Bus di Seta per Carpi non carica lo studente La protesta del padre
«È capitato due volte in due giorni», dice Egidio Coppola che si lamenta anche per il super-affollamento delle corse
rio saliceto. L’ultima volta che il bus l’ha lasciato a piedi era giovedì. Ma la stessa cosa era capitata anche il giorno prima: l’autobus Seta degli studenti diretti a Carpi, che arriva da Novellara, si avvicina alla fermata sulla provinciale a Rio Saliceto, il conducente lampeggia con gli abbaglianti ma tira dritto e non carica il ragazzo.
È la disavventura che Steven, studente delle superiori che viveva con la famiglia in via Vettigano, è costretto a vivere quasi ogni mattina. «Ed è una vergogna – attacca il padre, Egidio Coppola – perché mio figlio ha l’abbonamento annuale e ha diritto ad avere il servizio». E invece, non sempre accade. I motivi per i quali a quella disgraziata fermata lungo la provinciale il bus non si ferma? I più disparati, almeno secondo quanto i compagni di classe raccontano a Steven, che a scuola ci arriva, alla fine, ma accompagnato dai genitori. «Una volta è perché c’è troppo traffico e le auto che seguono non consentono la fermata – racconta il padre dello studente –. Un’altra volta perché il bus è troppo pieno e un’altra persona non entra». Il problema del sovraffollamento dei mezzi che accompagnano i ragazzi nei diversi istituti scolastici della provincia è un’altra questione che fa infuriare Coppola. «Riempiono fino all’assurdo l’unico mezzo che passa alle 7 del mattino – dice – invece di aumentare il numero delle corse. E i ragazzi sono costretti a viaggiare stipati, sia all’andata che al ritorno da scuola. Moltissimi in piedi, con il rischio di farsi davvero male anche solo nel caso l’autista sia costretto a fare una frenata brusca. Una situazione simile non è più accettabile». E infatti Coppola ha segnalato i disservizi nel trasporto ai carabinieri, e prossimamente replicherà con il sindaco Lucio Malavasi.
«Non so cosa potrò ottenere – aggiunge – ma bisogna fare qualcosa». Anche perché non solo Steven ha problemi con Seta, ma anche la sorella Martina, studentessa a Guastalla. «Prende treno e bus tutti i giorni – conclude Coppola – e mercoledì il mezzo Seta che doveva fermarsi sulla provinciale e farla scendere ha proseguito fino al capolinea perché un ragazzino aveva vomitato». —
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