«Il prof Ghio un innovatore nei progetti educativi»
Cordoglio da tutta la Val d’Enza per la scomparsa del docente universitario morto al Ghiardo in un incidente stradale. Il ricordo di Bedogni e Carbognani
bibbiano. Il furgone ha girato a sinistra, proprio mentre lo scooter è sopraggiunto. Il professor Giorgio Ghio, 65 anni, di San Polo, alla guida della moto, è morto così, per una mancata precedenza. Secondo la polizia municipale della Val d’Enza che ha compiuto i rilievi dell’incidente avvenuto giovedì, verso le 17, all’incrocio tra via Montesanto e via Col di Lana, al Ghiardo, non ci sono segni di frenata. Evidentemente né il conducente del furgone Nissan Trade, un uomo del ’54 di Bibbiano, né Ghio hanno avvertito il pericolo. L’impatto è avvenuto improvviso e fatale. Docente al Dipartimento di educazione e scienze umane dell’Università di Modena e Reggio Emilia, ex dirigente scolastico a San Polo, molto conosciuto in Val d’Enza, Ghio è morto sul colpo. La sua scomparsa ha sconvolto il paese, le istituzioni, il mondo della cultura e della scuola. «Abbiamo accolto la notizia della perdita del professor Ghio con grande sgomento – afferma Chiara Carbognani, assessore alla scuola di San Polo –. Il nostro paese, la nostra scuola, i nostri insegnanti, le famiglie, hanno avuto modo di conoscerne la grande disponibilità umana, l’acume culturale e pedagogico. Tutta l’amministrazione comunale porge le più sentire condoglianze alla famiglia».
Anche Francesca Bedogni, sindaca di Cavriago, ricorda il docente, che seguiva da anni un gruppo di genitori del paese e aveva portato a termine diversi progetti nelle scuole. «Ci ha lasciato completamente senza parole la prematura e tragica scomparsa di Ghio – dice Bedogni –. Era molto attivo sul territorio nel portare avanti progetti educativi innovativi. È sempre stato in prima linea nel promuovere il dialogo e le buone relazioni genitori-figli, tanto che a Cavriago seguiva da diversi anni il gruppo "Io sono noi siamo" che si occupa proprio del delicato rapporto educativo-relazionale tra genitori e figli, specie nelle fasi più critiche della vita. Era un grande sperimentatore. Teneva corsi rivolti a docenti e a genitori su queste tematiche, importanti e complesse. Era un docente e formatore di primo piano. Da mamma ho potuto conoscerlo nello svolgimento del suo lavoro. Semplicemente, con la gioia di vivere e il sorriso, ha saputo trasformarmi in una persona e in un genitore migliore. Rimarrà sempre nel mio cuore. Il vuoto che lascia è immenso». —
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