«Perché quei cani sono qui e non sono stati adottati?»
Stella Borghi di “Amici della terra” replica all’iniziativa di Catellani (che oggi porta un animale in municipio) e chiede lumi sull’inchiesta
castelnovo sotto. «Perché quei cani sono arrivati da Imperia a un canile privato di Castelnovo Sotto, che non è quello convenzionato con il Comune? Perché non è stato avvertito il Comune che avrebbero trasferito i cani? Fermo restando che quel canile non è mai stato nelle liste del Ministro autorizzate alla ricezione di animali frutto di sequestro. E perché quel dogo, che Catellani mostra, in tutti questi anni non è stato adottato? Da quello che mostra, è palesemente buono».
Così Stella Borghi, presidente dell’associazione “Amici della terra” replica all’iniziativa del veterinario e direttore sanitario del canile “Madonna delle Guadalupe” che stamattina alle 10.30 ha annunciato di portare in municipio uno dei doghi argentini sequestrati in provincia di Imperia, e per il quali una sentenza ha deciso che a pagare debba essere il Comune di Castelnovo Sotto. Che, ovviamente, sta cercando di tutelarsi.
All’associazione della Borghi si deve l’esposto in Procura che ha fatto scattare una indagine sul canile stesso, riferibile – hanno sempre puntualizzato gli attuali gestori – alla gestione precedente. Lo stato degli accertamenti è al centro di una interrogazione alla giunta regionale da parte della consigliera dei 5 Stelle, Giulia Gibertoni. «Ringrazio sentitamente la consigliera che si è spontaneamente ricordata di chiedere notizie. Aveva già chiesto notizie il 30 novembre 2018 e il 15 dicembre 2018, e si era sentita rispondere dalla Regione che il direttore generale dell’Asl di Reggio i documenti richiesti non li dava perché c’era in corso un’indagine. Il 22 febbraio 2019 la pm, titolare dell’indagine, mi ha ricevuto, cortesemente ascoltato per un’ora e rassicurato sull’acquisizione della documentazione. A tutt’oggi questo non è avvenuto. L’unico documento che abbiamo potuto vedere e quello datoci dal sindaco Francesco Monica ed è la relazione di pesante inquinamento rilevato dall’Arpa su richiesta della forestale. Di fronte a questo stallo, non mi resta che manifestare pubblicamente la delusione», conclude. —
El.Pe.
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