Reggio Emilia, arsenale da guerra nascosto in casa: 55enne in manette dopo una lite con il figlio
L'uomo, nato in Australia ma di origini calabresi, avevain casa pistola rubata, un fucile modificato, centinaia di munizioni e persino una bomba a mano al tritolo
REGGIO EMILIA. Una pistola rubata, un fucile modificato, centinaia di munizioni e persino una bomba a mano composta da tritolo. È un vero e proprio arsenale da guerra quello che gli uomini della squadra Volanti della questura di Reggio Emilia hanno trovato in un'abitazione di Baragalla, alle porte della città.
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La polizia è stata chiamata a intervenire per una banale lite in famiglia tra padre e figlio, con quest'ultimo che ha composto il 113 dopo essere stato minacciato. Ma quando gli agenti sono arrivati in casa hanno trovato le armi.
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Così sono scattate le manette per il padre, un 55enne nato a Melbourne in Australia ma di origini calabresi. L'uomo aveva precedenti per traffico internazionale di droga e ora si trova in carcere. Dovrà rispondere di detenzione abusiva di armi da guerra e clandestine. Inoltre è stato deferito anche per ricettazione e possesso di segni distintivi contraffatti: all'arrestato è stata trovata pure una paletta del Comune di Sassuolo, in provincia di Modena
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