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il blitz 

Pistola, fucile, munizioni e una bomba La polizia scopre un arsenale da guerra

Ambra Prati
Pistola, fucile, munizioni e una bomba La polizia scopre un arsenale da guerra

Gli agenti intervengono su segnalazione di un 29enne che chiama per una lite con il padre, il genitore ora è in carcere

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«Ti faccio assaggiare le mie armi». È bastata questa minaccia del genitore – che il figlio sapeva fondata – affinché il giovane, temendo per la sua incolumità, al culmine di una lite familiare chiamasse la polizia. Così la Questura ha scoperto un vero e proprio arsenale illegale nelle mani di un calabrese. Ora Rocco Longo, 55 anni, muratore incensurato, è stato arrestato in flagranza di reato per una sfilza di reati: detenzione abusiva di armi, detenzione di armi da guerra e detenzione di armi clandestine, oltre ad essere stato denunciato per ricettazione di una pistola rubata (a Modena) e per il possesso di segni distintivi contraffatti (una paletta dei vigili urbani di Sassuolo). Sull’eventuale reato di minacce si potrà procedere solo su querela da parte del figlio.

LA CHIAMATA

La richiesta di aiuto al 113 è scattata alle 14 di sabato, quando un 29enne ha chiesto l’intervento della polizia per un dissidio familiare. Pareva una semplice lite domestica legata al fatto che il giovane non andava d’accordo con la seconda moglie del padre. Quest’ultimo ha trovato da ridire sulla sistemazione del giovane, andato ad abitare insieme a lui nel quartiere di Baragalla. Quando però i poliziotti sono arrivati sul posto e hanno ascoltato il 29enne si sono subito allarmati per la presenza di armi e hanno eseguito un’accurata perquisizione dell’abitazione, composta da un primo piano e un seminterrato.

LE ARMI

Le sorprese non sono mancate. Gli agenti hanno scoperto una pistola Beretta con colpo “camerato” (cioè in canna) e 3 proiettili calibro 6,35; un fucile da caccia modificato e clandestino, considerato arma da guerra, con inseriti dei pezzi di altre armi (tra i quali un avvitatore senza matricola) e 24 munizioni calibro 8,57; infine una bomba a mano priva di detonatore (quest’ultimo era a parte, all’interno di un marsupio nero con altri pezzi, ma sarebbe bastato togliere la spoletta e inserire il detonatore sul fondo per farla scoppiare), di fabbricazione inglese datata 1942, ben 71 grammi di tritolo funzionanti; quindi un’arma da guerra. La pistola e il fucile si trovavano in una cassettiera dentro una stanza adibita a ripostiglio, la bomba a mano in salotto, in un cassetto. La pistola Beretta è stata rubata durante un furto in abitazione a Modena nel 2018 (da qui la ricettazione); il particolare inquietante è che quel calibro, così piccolo e veloce, è raro ed è ritenuto in grado di perforare i giubbotti antiproiettile. È stata rinvenuta pure una paletta con la scritta “Comune di Sassuolo-vigili urbani”, molto datata, si presume vera; come il 55enne ne sia entrato in possesso, sarà da appurare.

LE FONDINE

Ancor più interessante ciò che non è stato trovato. Difatti nello scandagliare l’abitazione metro per metro i poliziotti hanno trovato due fondine, incompatibili con gli strumenti da fuoco presenti sul posto ma compatibili con altre tipologie di armi: una fondina marrone appartenente a una Beretta 88 e una fondina nera per un revolver a tamburo. Insomma si cercano altre armi, nell’inchiesta condotta dal pm Isabella Chiesi. —



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