Silvia Prodi spinge a sinistra per la legge sull’acqua pubblica
La consigliera regionale ex Pd ora nel gruppo “èViva” «Pronto un asse con il M5s per la ripubblicizzazione di rifiuti e servizi idrici»
REGGIO EMILIA. Restituire i servizi di acqua e rifiuti alle province, superando la legge del 2011 che ne ha accentrato il governo a livello regionale. È l’obiettivo del progetto di legge presentato a Bologna dalla consigliera regionale Silvia Prodi (èViva) – prima firmataria – nell’ambito del convegno nazionale “Acqua e Rifiuti Beni Comuni”. La legge è il risultato di un asse tra i comitati per l’acqua pubblica e dei rifiuti zero, la sinistra emiliano-romagnola e il M5s: tra i firmatari ci sono anche Igor Taruffi e Yuri Torri di Sinistra Italiana e Andrea Bertani.
«Il testo – spiega Silvia Prodi – pone obiettivi sostanziali, in particolare il superamento della legge regionale 23/2011, con l’intento di riportare gli ambiti territoriali ottimali alla dimensione provinciale e garantire lo stretto controllo dei Comuni sull’attuazione degli obiettivi di ottimizzazione dei servizi. La norma ha portato a una verticalizzazione delle decisioni, deresponsabilizzando le amministrazioni locali, escludendo la partecipazione e frapponendo ostacoli alle amministrazioni che intendevano esercitare un ruolo propositivo».
Secondo Prodi, «Atersir, l’agenzia di regolazione e gestione istituita con questa legge, è dalla sua creazione fortemente sottodimensionata rispetto all’organico necessario, non ha efficienza e capacità di essere al servizio dei territori e delle loro esigenze specifiche. Con la nuova legge diventerebbe un osservatorio regionale in grado di offrire assistenza alle realtà provinciali, dotate di personale amministrativo ceduto dalle province. Una formula che consente maggiore democrazia e partecipazione». Altrettanto importante per la Prodi è «favorire concretamente la ripubblicizzazione dei servizi per una gestione più equa ed efficiente attraverso la creazione di fondi dedicati a supporto degli enti locali, sia di finanziamento sia di garanzia per chi vuole ripubblicizzare, e in questo il testo ricorda da vicino la legge del Lazio approvata da Zingaretti. In generale, rispetto a una possibilità di dialogo con i Cinque Stelle e la maggioranza, la ripubblicizzazione di acqua e rifiuti è proprio uno dei temi su cui in Regione si può aprire un confronto con il Pd». —
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