Torre di San Prospero, servono ancora «150mila euro per restaurare tutto il campanile»
Ovi, presidente del Comitato: «I lavori proseguono spediti». Nuova raccolta fondi con Coop Alleanza e Ca’ De’ Medici
REGGIO EMILIA. Un simbolo dell’enogastronomia reggiana a sostegno di uno dei simboli per eccellenza di Reggio Emilia: la torre di San Prospero per il cui restauro mancano all’appello circa 150mila euro. È l’ultima iniziativa messa in campo dal Comitato Onlus per il restauro della torre, che in quasi re anni di attività ha raccolto circa 750mila euro, avvicinandosi al traguardo dei 900mila euro stimato come spesa necessaria per coprire economicamente tutto l’intervento.
“Un brindisi alla torre”. È questo il nome dell’iniziativa, promossa da Coop Alleanza 3.0 e Ca’ De Medici, ultracentenaria azienda vinicola reggiana che alla Torre campanaria di San Prospero ha dedicato un’etichetta del vino più diffuso nel territorio: il Lambrusco. O meglio: il Lambrusco Piazza San Prospero.
«Abbiamo raccolto finora l’85% della spesa, che salvo imprevisti si aggira sui 900mila euro – spiega Stefano Ovi, presidente del Comitato – I lavori proseguono spediti e per la pausa invernale del cantiere, a fine novembre, contiamo di finire i primi due terzi dei lavori, che poi riprenderanno a marzo, in modo da terminare l’ultimo terzo e verificare se l’inverno abbia o meno avuto effetti su quanto realizzato».
Esempio di architettura rinascimentale, la torre è realizzata in pietra arenaria, marmo di Verona e laterizio, con una particolare forma ottagonale e tre ordini architettonici sovrapposti che raggiungono un’altezza di 40 metri. Un’opera incompiuta il cui fascino è legato ai materiali utilizzati, che tuttavia sono anche causa della fragilità: infatti la pietra arenaria con cui è costruita è molto friabile.
E a trent’anni dall’ultimo restauro, le condizioni della Torre richiedono nuovamente un intervento, a causa del distaccamento di materiali e di infiltrazioni d’acqua. I lavori, sotto la direzione dell’architetto Mauro Severi, sono stati affidati all’azienda specializzata “Leonardo” di Bologna.
L’obiettivo è terminare il restauro nell’arco di un anno, per festeggiarlo in grande stile nel 2020 in occasione della festa di San Prospero. Ed è per raggiungere questo obiettivo che, dalla nascita del comitato, è partita una gara di solidarietà, che ha messo in campo enti, associazioni, aziende e singoli cittadini. Fra i finanziatori, Credem , Fondazione Manodori, Max Mara, Unindustria, Bper, Padana Tubi, Vimi Fastener oltre alla Cei e ai circa 650 reggiani che hanno aderito l’8 per mille.
Un elenco nel quale adesso si aggiungono anche Coop Alleanza e Ca’ De Medici. Per contribuire basterà acquistare, dal 1° ottobre al 31 dicembre, nei punti vendita della provincia, il lambrusco legato all’iniziativa. Le bottiglie hanno un collarino che richiama il monumento e il comitato, cui saranno destinati i fondi raccolti. Per ogni bottiglia venduta, al prezzo di 4,39 euro, 50 centesimi saranno destinati al restauro.
«Coop Alleanza vede la cultura e il territorio come un binomio da salvaguardare ed è impegnata in tutto il territorio con progetti che si occupano di questi temi, mentre per Cà De’ Medici è un’occasione unica per restituire qualcosa alla città che tanto le ha dato e che è la sua casa», spiegano i promotori.
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