Addio al prof Ghio «Credeva in una scuola davvero inclusiva»
san POLO. Una giornata dall’inaspettato sapore estivo, ieri pomeriggio a Coviolo, ha fatto da cornice all’ultimo saluto al professor Giorgio Ghio, il docente universitario ed ex dirigente scolastico a San Polo rimasto vittima di uno scontro stradale giovedì scorso quando, in sella al suo scooter è stato travolto fa un furgone al Ghiardo di Bibbiano. Aveva 65 anni era molto conosciuto e stimato.
In tanti hanno preso parte alla semplice ma intensa cerimonia funebre che si è tenuta nella cappella del cimitero nuovo di Coviolo, in città. Toccanti le parole del figlio, che è voluto salire sul pulpito per portare il proprio ricordo del padre: «Se lui fosse qui, oggi vorrebbe che noi, una volta tornati a casa, fossimo delle persone migliori». A portare la testimonianza vera del suo rapporto con la scuola ha pensato l’attuale dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di San Polo, Silvia Ovi. Che da pochi giorni ha preso le redini che un tempo erano di Ghio. Silvia Ovi ha sottolineato il ricordo positivo lasciato in docenti e collaboratori, constatato di persona. E ha parlato di un vero e proprio patrimonio di energie lasciato con il suo passaggio, con le sue telefonate gioiose, con le sue idee.
«Era una figura di guida verso una scuola attenta al successo formativo, di tutti gli alunni, soprattutto di quelli con difficoltà. Era disponibile, attento ai rapporti umani con i collaboratori e le famiglie degli alunni. Con gli insegnati era sempre pronto al dialogo, credeva in una scuola davvero inclusiva», ha detto parlando ancora del suo entusiasmo, che già manca. —
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