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Cersaie, aumentano gli stand occupati da aziende straniere

Sono stati 889 gli spazi affittati in fiera a Bologna (+49 sul 2018) da 40 Paesi I visitatori dall’estero sono invece stati 52.997, ovvero il 47,2% del totale (-1,9%) 

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REGGIO EMILIA. Meno visitatori stranieri ma più italiani, mentre tra gli espositori sono proprio quelli provenienti dall’estero che salgono di numero e chiedono più spazio. È questo il bilancio che conferma anche nel 2019 la tenuta del Cersaie, la fiera internazionale delle ceramiche che ha registrato nelle cinque giornate dell’evento 112.340 visitatori. Un dato in linea (+0,2%) con quello del 2018 e con un afflusso costante nelle diverse giornate.

CONTESTO ESTERO

Pur nel difficile contesto dei mercati internazionali, le presenze dall’estero sono state 52.997, ovvero il 47,2% del totale, in lieve flessione (-1,9%) rispetto alla precedente edizione, mentre i visitatori italiani sono stati 59.343 in leggero aumento (+2,2%) sullo scorso anno. Forte crescita invece degli stand, 889 in tutto (49 in più rispetto alla precedente edizione) provenienti da 40 paesi. Di questi 342 appartengono ad aziende estere (+18 rispetto al 2018), pari al 38,5% del totale. Comparto più rappresentato sono state le piastrelle di ceramica con 458 imprese, seguito dall’arredobagno che, con 214 espositori (+30 rispetto), ha confermato la propria rilevanza centrale nella manifestazione.

IL MONDO A BOLOGNA

Oltre a mostrare le proprie novità e stabilire contatti commerciali, tra gli obiettivi delle aziende ceramiche c’è la massima diffusione delle novità su scala mondiale. E l’attenzione dei media per il Cersaie è stata confermata dalla presenza nei cinque giorni di 1.044 giornalisti (618 italiani e 426 esteri) e dalle 12 conversazioni dei Cafè della Stampa, che hanno visto impegnati i direttori di altrettante testate nel dialogare, su temi di attualità, con ospiti del mondo del design e dell’architettura. L’attenzione è stata alta anche da parte della politica. Alla conferenza stampa internazionale, che ha visto la presenza di oltre 150 giornalisti provenienti di tutto, sono intervenuti l’assessore alle Attività Produttive dell’Emilia Romagna Palma Costi ed il direttore generale di Ice Roberto Luogo.

GLI EVENTI

Tutti gli eventi della manifestazione hanno potuto contare su un’ampia partecipazione di pubblico, a partire dal convegno inaugurale “Ceramica: salubrità degli ambienti, tra crescita sostenibile e guerre commerciali” con oltre 500 presenze dove, dopo i saluti del presidente di Bologna Fiere Gianpiero Calzolari, erano presenti il presidente di Confindustria Ceramica Giovanni Savorani, i ministri dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti Stefano Patuanelli e Paola De Micheli, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Molto partecipate (circa 2.500 presenze) sono state ad esempio le cinque conferenze del programma culturale “costruire abitare pensare”, tenutosi alla Galleria dell’Architettura, grazie alla presenza di ospiti di primo piano nel panorama mondiale. Sono state oltre 10.000 le persone che hanno visitato la mostra Famous Bathroom, dedicata alle sale da bagno di 32 personaggi famosi. Interesse ha suscitato anche Archincont(r)act, la nuova area al Padiglione 29, dove dieci studi di architettura. Oltre 400 sono state le consulenze ai privati, realizzate dai progettisti delle 17 testate di interior design . —

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