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In 40 mila alla fiera del verde e delle eccellenze del territorio

M.P.

Numero record di partecipanti nei due giorni di “Piante e animali perduti” Il sindaco Verona: «Una manifestazione capace di stupire per la qualità»

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GUASTALLA. Complice il bel tempo, la XXIII edizione di “Piante e animali perduti”, uno degli appuntamenti di maggior richiamo, dedicati alla difesa dell’ambiente e della biodiversità, che si è svolta nel week end, si è chiusa con un bilancio più che positivo. Il successo della manifestazione, curata dell’architetto Vitaliano Biondi, dall’associazione guastallese Gemellaggi ed eventi e dal Comune, è sottolineato dalle presenze registrate che, nel complesso, sono state oltre 40mila con 27mila paganti. Senza contare che a Piante e animali perduti sono entrati gratuitamente tutti i residenti del comune, i bambini di altezza inferiore a 1 metro, i militari e le forze dell'ordine, i diversamente abili con accompagnatore.

Inoltre, l’edizione 2019 ha confermato il numero degli espositori tra vivai, gastronomie, alto artigianato e mercatino vintage che si è attestato intorno ai 500 stand. Soddisfazione da parte del sindaco Camilla Verona: «Ancora una volta la manifestazione è stata capace di sorprendere e stupire per la qualità degli espositori e per la bellezza del centro storico addobbato come un giardino all’aria aperta». Enrico Santini, presidente dell’associazione Gemellaggi ed eventi aggiunge: «È il frutto di un'intensa collaborazione tra tanti soggetti che, in forme diverse e a vario titolo, si sono impegnati in questa circostanza. Un ringraziamento speciale va ai volontari guastallesi di tutte le età, presenti con grande slancio partecipativo».

Due gli appuntamenti clou: il seminario dal titolo “La sesta estinzione”, realizzato con la collaborazione del comune di Guastalla, dell’Ecoistituto di Reggio Emilia e Genova e dell’Università degli studi di Modena e Reggio e la XVII edizione del convegno di Rare, associazione italiana razze autoctone a rischio di estinzione, dedicata al tema “Razze autoctone italiane e formaggi storici”.

Questi i vincitori dei vari concorsi: “Mustum Ardens”, la competizione di mostarde della riva sinistra e destra del Po, organizzata con il Consorzio agrituristico mantovano “Verdi Terre D’Acqua” e il mercato contadino di Guastalla, ha visto posizionarsi al primo posto Daniela Zapparoli dell’agriturismo Corte Villoresi di Gonzaga (Mantova). Non è mancato lo storico Palio di San Lucio tra i diversi tipi di Parmigiano Reggiano, organizzato con la collaborazione del Consorzio del Parmigiano Reggiano, che ha visto attribuire, da una giuria di esperti, il podio al Parmigiano Reggiano prodotto dal caseificio Sant’Angelo di Dante Caretti di San Giovanni in Persiceto (Bologna) che ha prevalso su alcuni caseifici di Parma, Reggio Emilia, Mantova e Modena.

“Strutto struggente”, una goliardica tenzone fra la torta fritta di Parma proposta dal forno Borlenghi di Colorno e il gnocco fritto di Reggio Emilia servito dalla Proloco di Guastalla ha visto la vittoria dei padroni di casa.

Inoltre una qualificata commissione composta da una trentina di esperti nei vari settori del verde-vivaismo, della enogastronomia e dell’artigianato ha provveduto a selezionare e premiare gli espositori più meritevoli. I primi premi sono andati per la categoria dei florovivaisti a Geel Floricoltura; per la categoria artigiani e artisti a “Energia ludica”; per l’ enogastronomia a “Cascina Balcarino”, azienda agrituristica e fattoria didattica. —

M.P.

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