Gazzetta di Reggio

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la CERIMONIA 

La polizia reggiana celebra il patrono San Michele nel duomo di Guastalla

Mauro Pinotti

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«Siate prima cristiani e poi poliziotti». Così il cappellano regionale don Gabriele Semprebon ha salutato i rappresentanti delle istituzioni in occasione della messa per celebrare, ieri nel duomo di Guastalla, San Michele Arcangelo, patrono della polizia di Stato.

Nel dare il benvenuto al questore Antonio Sbordone e al prefetto di Reggio, Maria Grazia Forte, don Alberto Nicelli, vicario generale della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, si è dichiarato compiaciuto della scelta di celebrare il patrono in provincia «per far sentire la presenza delle istituzioni ai cittadini come portatori di pace».

La messa è stata concelabrata, oltre che da don Nicelli, anche dal parroco di Guastalla don Nildo Rossi con il collaboratore don Francesco Marmiroli, dal parroco di San Rocco e San Giacomo di Guastalla, don Roberto Gialdini, dal cappellano provinciale e dal cappellano regionale della polizia, rispettivamente don Maurizio Pirola e don Semprebon. Una folta presenza, a testimoniare l’importanza del voler celebrare il patrono a Guastalla.

il questore

Al termine della messa è stata letta la “Preghiera del poliziotto” e ha preso la parola il questore Antonio Sbordone, che ha ricordato come nella tradizione cristiana Michele Arcangelo è colui che combatte e sconfigge Satana e per questo è stato proclamato protettore delle forze dell’ordine.

Un omaggio alla lotta che il poliziotto combatte tutti i giorni al servizio dei cittadini. Sbordone, nel ringraziare i suoi uomini, ha aggiunto: «Anche dopo tanti anni di servizio, dobbiamo sapere e ricordarci che noi siamo dalla parte giusta. Noi siamo sempre dalla parte del bene, anche se non è facile e a volte pericoloso».

la premiazione

Il questore poi ha invitato l’ispettore di polizia Leonardo Silva, da qualche mese in quiescenza, al quale ha donato una medaglia d’argento di commiato. Emozionato e commosso, Silva ha ringraziato e ha aggiunto: «Anche se non sono più in servizio, resterò sempre un uomo della polizia di Stato e porterò sempre con me i valori e lo spirito di servizio».

il concerto

Dopo la benedizione impartita da don Nicelli, in duomo si è svolto un concerto per organo e voce eseguito da Milena Mansanti all’organo e dalla soprano Ana Isabel Lazo su musiche di Storace, Bach, Vivaldi. Emozionante la “Preghiera del poliziotto” scritta da Bizzarri-Marcucci e cantata dalla soprano. Meritatissimi gli applausi da parte di tutti i presenti. La festa si è poi chiusa con un momento conviviale nella Sala verde di palazzo Ducale. —



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