Reggio Emilia, retata all'alba nelle ex Reggiane: espulsi due stranieri irregolari
Mattinata di controlli della polizia all'interno dei capannoni dismessi delle Officine. Una ventina gli agenti impiegati, oltre al cane Victor della Municipale
REGGIO EMILIA. Retata, alle prime luci del mattino, all'interno dei capannoni delle ex Officine Reggiane. Una ventina di poliziotti delle Volanti, del Reparto prevenzione crimine e il cane Victor della Municipale, coordinati dal dirigente della questura Carlo Maria Basile, hanno controllato due strutture dismesse della ex fabbrica.
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I poliziotti sono entrati all'interno dell'edificio che affaccia su via Agosti e in un capannone adiacente, fermando e controllando i documenti a tutti i presenti. Tre stranieri, probabilmente irregolari, sono stati portati in questura per accertamenti.
Due di loro, di origine marocchina, sono risultati irregolari e saranno espulsi. Il terzo ha il permesso di soggiorno scaduto ma ha fatto ricorso ed è quindi tecnicamente regolare.
«Non si tratta di controlli straordinari - ha sottolineato Basile - ma di attività che facciamo normalmente almeno due o tre volte alla settimana alle Reggiane». Più in generale nella zona della stazione, aggiunge il dirigente, «la nostra presenza è massiccia e, da quando è stato riaperto il posto di polizia fisso in via Turri, è in corso una riqualificazione sia in ambito repressivo che di contrasto al degrado urbano, attuata in collaborazione con la polizia municipale».
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