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Parmigiano Reggiano, il nuovo spot sul lisozima irrita il Grana

Enrico Lorenzo Tidona
Parmigiano Reggiano, il nuovo spot sul lisozima irrita il Grana

«È l’unico senza» rimarca il nuovo annuncio radio del Parmigiano, è la prima volta che viene citato l’enzima della discordia

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REGGIO EMILIA  «Pensate sia impossibile che un unico formaggio sia ricco di fosforo, calcio, senza lattosio e conservanti né lisozima, nato in una terra incantevole frutto di tradizione millenaria e consigliato per i neonati, per i più anziani e soprattutto buonissimo? Allora venite a scoprire Parmigiano Reggiano a caseifici aperti il 5-6 ottobre». Quando ieri è stato lanciato il nuovo spot sulle radio nazionali per annunciare l’apertura delle porte nei caseifici dove viene prodotto il re dei formaggi, da Reggio in molti hanno sogghignato. Sì perché per la prima volta, infatti, è stata inserita in uno spot la parola della discordia, lisozima, quell’enzima la cui assenza nel Parmigiano Reggiano segna una differenza con il Grana Padano, dove invece è utilizzato e da dove sono partiti invece i mugugni.

La pubblicità sta girando infatti sui maggiori network locali e nazionali, facendo leva sulle qualità che caratterizzano il disciplinare del formaggio stagionato reggiano più imitato al mondo, da sempre impegnato in un braccio di ferro commerciale e informativo con i “cugini” lombardo-veneti del Grana Padano. Quello sul lisozima è storicamente il nodo del contendere tra i due colossi. Un caso sfiammatosi a fine 2018, quando il Grana Padano aveva ricevuto dal ministero della Salute una pronuncia che declassava l’enzima da conservante a semplice coadiuvante tecnologico, sparendo dall’etichetta. Da lì era nata un’accesa discussione politica (con interrogazione in Regione Emilia-Romagna e fiumi di articoli) ma soprattutto fra i produttori di Parmigiano Reggiano, consci che anche una delle ultime barriere sulla loro qualità rischiava di crollare. Il Consorzio del Grana aveva risposto con un comunicato stampa intitolato “Facciamo chiarezza”, parlando di trasparenza sul lisozima sul quale l’ente di tutela dedica addirittura una pagina ad hoc sul proprio sito web, parlando di «una proteina naturale presente nelle uova, estratta tal quale con metodi meccanici ed utilizzata sia nella nostra produzione che in quella di altri prodotti». La polemica sembrava sopita nei mesi a seguire, salvo scegliere per l’annuncio proprio il lisozima per marcare le differenze tra il Parmigiano Reggiano e i concorrenti. Una rivendicazione importante nello spot che termina ribadendo: «Parmigiano Reggiano: quello vero è uno solo». —


 

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