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Armato, insegue e aggredisce la vicina La salvano i clienti del bar di Lentigione

Armato, insegue e aggredisce la vicina La salvano i clienti del bar di Lentigione

La ventenne si è fiondata nel locale per chiedere aiuto. Da tre anni il 32enne è diventato un incubo per lei

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brescello. Gli avevano appena notificato la conclusione delle indagini per atti persecutori nei confronti della giovane vicina di casa. Per gli investigatori, potrebbe essere questa la molla che ha fatto scattare di nuovo la folle reazione del 32enne residente in paese contro la ragazza, non appena l’ha vista uscire. A sua volta è salito sulla sua auto e si è messo all’inseguimento della ragazza, che era con la cugina. Spaventate, si sono rifugiate dentro il bar Kiki, in Strada Imperiale a Lentigione. Sono stati gli avventori a evitare il peggio: l’uomo, armato di coltello e palanchino, è stato bloccato. Poco più tardi i carabinieri lo hanno arrestato. Ora dovrà rispondere di minacce, atti persecutori e porto di armi atte a offendere.

L’aggressione

L’ultimo episodio di anni di persecuzione, per la vittima, risale a lunedì pomeriggio quando, verso le 14, è uscita di casa. Poco dopo, la 20enne si è trovata dietro l’auto del vicino di casa, che da anni, stando alle denunce della ragazza, non le dà tregua. La giovane ha capito subito che la situazione era pericolosa. E ha cercato di chiedere aiuto. Si è fermata, è scesa dall’auto e si è fiondata nel bar Kiki, sperando di trovare aiuto. Lui non si è fermato nemmeno di fronte al locale pubblico. In pugno un coltello – lama da 19 centimetri – e un palanchino si è fiondato verso la giovane. Gli avventori del locale hanno reagito, si sono messi in mezzo e hanno fermato l’uomo. Il quale, a quel punto, ha desistito ed è fuggito lasciando sul posto la lama e il palanchino. Qui i carabinieri li hanno sequestrati poco dopo.

A quel punto gli uomini dell’Arma – i carabinieri di Brescello, Boretto e gli uomini del Nucleo operativo della compagnia di Guastalla – si sono messi sulle tracce dell’uomo.

Lo hanno rintracciato poco più tardi: era alla stazione ferroviaria di Boretto.

I militari hanno chiesto che li seguisse in caserma. Sono scattate le perquisizioni: gli hanno trovato nel baule dell’auto un taglierino, e anche questo è stato sequestrato. Ma, soprattutto, per lui è scattato un nuovo arresto.

L’incubo

Si aggrava la situazione del 32enne che ormai da tre anni sta rendendo la vita della ragazza un vero e proprio incubo.

Era già stato arrestato nel luglio del 2016. I carabinieri erano intervenuti dopo un’aggressione nei confronti della giovane. Della quale si era invaghito. Una ossessione. L’uomo aveva anche tentato di fuggire ai militari, ma infine era stato arrestato dagli uomini dell’Arma.

Da allora, l’incubo non è finito per la giovanissima vittima di questa ennesima storia di violenza. Lunedì ancora una volta è dovuta fuggire da lui che l’ha inseguita, armi in pugno. Davanti a tutti. —

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