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Dopo le accuse, Fer replica al sindaco «I guasti dei treni? Si rivolga a Tper»

Dopo le accuse, Fer replica al sindaco «I guasti dei treni? Si rivolga a Tper»

La società ferroviaria della Regione sostiene di non essere mai stata contattata da Paoli e di investire gli avanzi nei servizi

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bagnolo. Il sindaco Gianluca Paoli attacca Fer sui disservizi ferroviari e l’azienda regionale risponde.

«Il sindaco di Bagnolo – scrivono le relazioni esterne di Fer – sostiene che ci sarebbe stata “una frammentazione del settore fino a non capire più chi debba fare qualcosa”. Inoltre accusa chi dirige la società, con la quale avrebbe anche grossi “problemi di comunicazione”, perché “l'unica preoccupazione è stata quella dei conti”. È evidente – prosegue Fer – che vanno messe a fuoco alcune cose».

Secondo l’azienda, «non c'è bisogno di studi complicati per ricostruire il sistema di gestione del trasporto pubblico locale emiliano-romagnolo. Infatti, adempiendo alla direttiva europea che disciplina il settore, la Regione Emilia Romagna ha scisso le competenze, un tempo assegnate a Fer, istituendo a partire dal 2012 Tper, che si occupa del trasporto ferroviario, lasciando a Seta la gestione del trasporto su gomma e a Fer la gestione dell'infrastruttura ferroviaria. Suddivisione semplice, compiti chiari e normativa europea rispettata fino al punto d’essere stata, l’Emilia Romagna, la prima Regione italiana ad aver assegnato, con gara pubblica, il servizio di trasporto ferroviario, aggiudicato alla newco Sfp composta da Trenitalia e Tper».

E prosegue l’azienda in irsposta al sindaco di Bagnolo: «Quanto alle presunte difficoltà di comunicazione, va precisato che Fer non ha mai ricevuto alcuna richiesta di chiarimenti dal sindaco di Bagnolo. Sui temi sollevati da Paoli abbiamo risposto a decine di cittadini e abbiamo spiegato anche le ragioni dei ritardi collegati al malfunzionamento dei passaggi a livello, spesso correlati all’abbattimento delle barriere dovuto a comportamenti scorretti alla guida di autoveicoli».

«Ci fosse stato chiesto – aggiungono – non avremmo esitato a fornire precise risposte al sindaco. Va inoltre specificato che, in molti altri casi, i ritardi sono da attribuirsi a guasti al materiale rotabile che, grazie alla gara del ferro, è in fase di progressiva sostituzione ed è comunque una competenza di Tper in quanto aggiudicataria dell’appalto per l’assegnazione del servizio di trasporto ferroviario».

«Proprio il caso citato dal sindaco – continua Fer – dei 15 minuti di ritardo alla partenza del treno da Reggio Emilia per Guastalla, è un esempio di come, la gestione del materiale rotabile, e quindi del servizio di trasporto ferroviario, sia complessa e soggetta a imprevisti e diventi la causa principale di ritardi e soppressioni con autosostituzioni. In merito al mancato recupero dei 15 minuti, è noto che in una linea a semplice binario il ritardo di un treno viene trasmesso ai treni incrocianti e il disagio si interrompe o nel caso di "cambio banco" a destino abbastanza largo da contenere il ritardo, oppure sopprimendo una coppia di treni e ripristinando così il normale servizio».

Secondo Fer, nel caso del treno citato dal sindaco «la normalità si è raggiunta all'incirca alle 8, avendo sufficiente intervallo tra l'arrivo di un treno e la partenza del successivo per ammortizzare il ritardo».

Infine i conti: «L’accusa di pensare troppo ai conti – precisa Fer – è quantomeno contraddittoria con la definizione affibbiata a Fer di “classico carrozzone italico”. In una società pubblica i conti vanno assolutamente tenuti sotto controllo. Pur non avendo “guadagni”, come invece, confondendoci con Tper, sostene il sindaco, questa società investe da sempre l’avanzo di bilancio per la manutenzione delle linee». —

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