Ferrarini in tribunale per l’incognita Vismara
REGGIO EMILIA. Con l’uscita di scena di Amadori, il concordato di Vismara pesa sempre più sul salvataggio di Ferrarini. Vismara, controllata dal gruppo Ferrarini, ha visto slittare l’adunanza dei creditori da settembre a gennaio 2020. Già il 16 settembre il gruppo romagnolo Amadori ha comunicato di non sentirsi più vincolato alla proposta di investimento presentata nel febbraio 2019 per comprarsi Vismara. Ecco allora che il «piano e la proposta di concordato in continuità formulati dalla debitrice si fondano sull’anzidetta proposta di investimento della Alimentare Amadori spa» scrivono i giudici del tribunale fallimentare reggiano, venendo a mancare fanno svanire il principio del piano.
«Occorre aprire d’ufficio il procedimento per la revoca dell’ammissione al concordato preventivo» viene infatti riportato nella motivazione della sezione fallimentare del Tribunale di Reggio, inviato via pec al pubblico ministero e a tutti i creditori Vismara, oltre che alla società stessa, assieme al decreto di convocazione all’udienza del 6 novembre, alle 11.
Dopo il ritiro della proposta di investimento da parte di Amadori si intende dunque revocare l’ammissione al concordato preventivo, proprio per il fatto che il piano e la proposta di concordato in continuità formulati dalla debitrice si fondavano sulla proposta della Alimentare Amadori. Se non si faranno avanti altri investitori, il rischio per Vismara è la dichiarazione di fallimento. —
E.L.T.
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