Reggio Emilia, viveva su una panchina a 86 anni: il Comune gli trova una casa
Dopo lo sfratto i servizi sociali gli avevano offerto un posto in una residenza protetta, ma l’uomo non ha voluto allontanarsi da quella zona. È stata necessaria una lunga mediazione per convincerlo
REGGIO EMILIA. Una delle storie che avevano commosso la città nelle settimane scorse ha avuto una lieta conclusione. La vicenda riguarda un 86enne nato a Marsala, che vive a Reggio Emilia da 40 anni, lavorando come manovale e muratore.
Dopo lo sfratto di qualche settimana fa i servizi sociali gli hanno offerto un posto in una residenza protetta, ma l’uomo non ha voluto allontanarsi da quella zona, via Venturi, così vicina alla casa che ha lasciato. E così ha deciso di dormire su una panchina del parco nelle vicinanza. I famigliari e i servizi hanno intensificato gli sforzi per cercare una mediazione con l’anziano riuscendo, ieri, a trovare finalmente una soluzione.
«Sin da subito – ha scritto ieri Daniele Marchi, assessore al Welfare – assieme ai servizi abbiamo cercato e tentato proposte e soluzioni. Anche con l’aiuto di volontari, cittadini e famigliari non si riusciva a persuaderlo ad accettare alternative. Fino ad oggi. Grazie al lavoro, paziente e tenace, dei servizi siamo riusciti a trovare una soluzione. Grazie a chi ci ha lavorato e a chi si è preso a cuore la situazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
