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Bertoldi sulla ferrovia «L’unica soluzione è aprire un sottopasso»

El.Pe.

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BAGNOLO. «L’unica soluzione sarebbe la creazione di almeno un sottopasso. In centro non si può fare e nemmeno lo farei, ma a Soave o al villaggio industriale sì. Il progetto c’è già. Invito l’amministrazione comunale a collaborare con gli altri enti, dato che un Comune da solo non potrebbe sobbarcarsi una spesa del genere. Un sottopasso toglierebbe molti dei problemi con i quali da tempo siamo costretti a convivere».

La capogruppo di Bagnolo Bene Comune, nonché ex vicesindaco oggi sui banchi della minoranza, Mara Bertoldi entra nel dibattito degli ultimi giorni sulla linea ferroviaria Reggio- Guastalla. E in particolare sui problemi che da una parte gli automobilisti che si trovano passaggi a livello con tempi di chiusura impegnativi dall’altra passeggeri sui convogli non prestanti, anche Bagnolo deve affrontare ormai da anni.

Mentre a Sud di Reggio Emilia tengono banco le vicende della linea Reggio-Ciano, a sud non va meglio. Come Bibbiano di là, anche Bagnolo è uno dei Comuni che sente le ripercussioni dell’installazione – obbligatoria per legge dopo l’incidente ferroviario in Puglia, quello del luglio del 2016 tra Andria e Corato dove morirono 23 persone – del nuovo sistema di sicurezza che ha cambiato i tempi di chiusura e riapertura delle sbarre. Perché ha tre passaggi a livello nel giro di pochissima distanza.

Sull’annosa questione, il neo sindaco civico Gianluca Paoli ha puntato il dito contro Fer, pronto a produrre un dossier sui ritardi. Parole a cui Fer ha replicato girando le questioni della gestione del servizio a Tper.

«Le polemiche a me non interessano – sottolinea la Bertoldi –. Le lamentele vanno avanti da mesi, anzi da anni. Con ragione perché in effetti i problemi ci sono. In passato ci sono stati incontri tra le vecchie amministrazioni dei Comuni attraversati dalla linea ferroviaria, in Regione. Il problema è sempre stato sotto l’attenzione delle amministrazioni comunali.

«Un sottopasso a Soave o al villaggio artigiani porterebbe beneficio anche al centro, perché chi arriva da Reggio o da Novellara sarebbe portato a evitare il centro per scegliere le strade non attraversate da passaggio a livello. La normativa obbliga a chiudere prima i passaggi a livello e i nostri sono molto vicini, per questo dico che l’unica soluzione è il sottopasso. Ma serve collaborazione tra enti» conclude la capogruppo di minoranza. —

El.Pe.

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