Due fasi e 200.000 euro per riaprire il ponte di Iano
In assemblea pubblica il Comune ha presentato il progetto di messa in sicurezza Dopo il primo cantiere, via libera a pedoni e bici. Poi le auto a partire da dicembre
Un intervento in due fasi, per aprire il ponte prima ai pedoni e poi alle auto, allargando gli spazi attuali. Costerà poco più di 200mila euro e dovrebbe concludersi entro la prima metà di dicembre, al massimo entro la fine dell’anno, la sistemazione del ponte a senso unico sul Tresinaro fra Iano e Ca’ de Caroli, chiuso al transito dal 24 giugno scorso.
All’epoca una serie di test, effettuati dopo le intense precipitazioni e le piene primaverili, ha fatto emergere un problema di stabilità sul pilone centrale della struttura, costruita alla fine degli anni ’70. Il Comune ha deciso per la chiusura provvisoria e da allora il passaggio non è utilizzabile. Un problema non da poco per gli abitanti di Iano e Cà de Caroli, due realtà residenziali strettamente collegate.
Il disagio riguarda le auto, ovviamente, ma soprattutto pedoni e ciclisti, che usavano il ponte per andare nei negozi, nei parchi e nei circoli delle due frazioni. Senza il transito sul Tresinaro, è necessario fare un giro di chilometri sino a Scandiano, e le lamentele non sono mancate.
L’amministrazione, dopo aver ottenuto il riconoscimento di situazione di emergenza e un finanziamento regionale da 100 mila euro, ora ha approntato un progetto di sistemazione e migliorìe, presentato martedì sera in un’assemblea pubblica al circolo Il Ponte di Iano.
Davanti ad alcune decine di residenti, il piano è stato illustrato dal vicesindaco con delega alle Opere, Marco Ferri, dal sindaco Matteo Nasciuti e dai capigruppo di maggioranza Luca Monti e Silvia Venturi.
Il programma prevede due interventi distinti, uno successivo all’altro, della durata di tre settimane ciascuno. Il costo complessivo è attorno ai 200 mila euro. La prima fase, finanziata con i 100 mila euro di contributo regionale, permetterà di stabilizzare il ponte con un inserto di massi e cemento alla base del pilone e di riaprire l’accesso ai pedoni e ai ciclisti.
Lunedì 7 ottobre verranno eseguite nuove verifiche sulla tenuta e solidità della struttura e se il risultato sarà positivo si potrà pensare all’avvio del cantiere entro metà mese. Completata questa parte, si potrà procedere al secondo passaggio, un investimento da poco più di 100 mila euro coperto da fondi comunali. Questo lavoro permetterà di riaprire il passaggio ai veicoli a motori migliorando alcune delle criticità attuali, legate principalmente al poco spazio disponibile anche per un senso unico.
Oggi i pedoni e i ciclisti devono procedere su un piccolo marciapiede rialzato che però non protegge molto in caso di transito di mezzi ingombranti. Al termine del cantiere, la pista pedonale larga un metro e venti sarà separata dalla carreggiata stradale da una barriera, che impedirà fisicamente il contatto e non permetterà alle auto e ai camion di salire sul marciapiede, come in passato è accaduto.
Anche la strada per auto sarà minimamente ampliata. Inoltre, verranno rifatte le ringhiere laterali e verranno sistemati alcuni cedimenti esterni del ponte, non pericolosi ma decisamente poco estetici. Si sta anche valutando se inserire dei rallentatori nella strada che porta verso il ponte, soprattutto dal lato di Iano, per evitare il transito a velocità pericolose in un condotto molto stretto, dove il limite sarebbe di 10 chilometri orari. —
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