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udienza di convalida dell’arresto 

Furto in casa, il giudice tiene dentro il 22enne «È un ladro abituale»

Furto in casa, il giudice tiene dentro il 22enne «È un ladro abituale»

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REGGIO EMILIA. Rimane in cella il clandestino albanese 22enne Luftar Troba arrestato nella notte fra lunedì e martedì – in via Eritrea – per il furto (orologi di valore, soldi) in un’abitazione.

Il giudice Simone Medioli Devoto ha avallato la valutazione del pm Laura Piemonti che, nel richiedere la misura cautelare in carcere, ha rimarcato alcune modalità («L’uso di guanti e cacciavite, l’arrampicarsi su una grondaia») come indicative «di abitualità ai furti, nonostante Troba sia incensurato, ritenendo probabile che sia venuto appositamente a Reggio Emilia per colpire». Il giovane vive in Liguria e dice di lavorare in nero. «Non vi sono prove certe sulla responsabilità del mio assistito – ha replicato l’avvocato Marco Rustichelli – che è incensurato. Sproporzionata la richiesta della misura cautelare in carcere». Linea difensiva che non ha convinto il magistrato giudicante. Se ne riparlerà in aula il 22 ottobre. Nei guai è finito pure un connazionale 17enne che verrà giudicato dal Tribunale minorile di Bologna. —

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