L’asse fra Pd e i grillini passa per le Reggiane Critiche M5s a Salvini
Pentastellati reggiani contro la richiesta leghista di sgomberi «Melato farebbe bene a chiedere cos’ha fatto il suo leader»
reggio emilia. In attesa di – forse – un’alleanza alle elezioni regionali di gennaio, l’asse nazionale Pd-M5s inizia a dare i primi risultati già nelle questioni locali. Per i grillini l’occasione per fare lo sgambetto ai leghisti e tirare un assist ai democratici è, ancora una volta, l’area delle ex Officine Reggiane.
La Lega, con il suo capogruppo in Sala del Tricolore Matteo Melato, aveva infatti chiesto lo sgombero dei capannoni, ipotesi nettamente rigettata dalla giunta Pd. E, ieri, anche dai pentastellati reggiani.
«Salvini da ministro degli Interni – dichiara infatti il M5s di Reggio Emilia – non ha mai risposto alla nostra interrogazione a prima firma Zanichelli-Spadoni, depositata il 15 gennaio, per chiedere conto su interventi mirati sull’area. Melato farebbe bene a chiedere cosa abbia fatto il suo leader di partito, nonché ex ministro, da gennaio ad agosto sul tema».
Il 14 gennaio, dopo l’ultimo caso di criminalità e degrado, è stata infatti depositata alla Camera un’interrogazione di Davide Zanichelli e controfirmata Maria Edera Spadoni e Antonio Del Monaco. L’atto è poi stato depositato il giorno seguente alla Camera nel corso della seduta 108.
Nell’interrogazione si chiedeva a Salvini se fosse «a conoscenza dei fatti» e se intendesse «intensificare i controlli, procedere con interventi mirati nell’area e quali ulteriori iniziative» intendesse adottare. Ma, ribadisce il M5s di Reggio, «da metà gennaio all’8 agosto di quest’anno, quando dal Papeete tra un moijto e l’altro Salvini ha fatto cadere il Governo Conte 1, nessuna risposta da parte del ministro dell’Interno». Eppure Salvini, concludono i pentastellati, «è stato due volte a Reggio, a maggio e poi a luglio e la Lega ha un rappresentante reggiano in Parlamento che poteva sollecitare il ministro a dare risposta pubblica e politica su un tema così sentito. Zero assoluto. Salvini era più impegnato in campagna elettorale, con slogan, solo promesse e zero fatti Melato ora sa con chi prendersela. Noi continueremo ad attenzionare il problema in maniera seria e chiediamo al ministro Lamorgese e alle forze dell’ordine la massima attenzione sul tema». —
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