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La trovano con lo smartphone rubato, denunciata una casalinga di 37 anni

La trovano con lo smartphone rubato, denunciata una casalinga di 37 anni

Il cellulare era stato rubato a novembre scorso negli spogliatoi di una palestra a una 55enne. Il tracciamento del codice Imei consente ai carabinieri di risalire all'attuale utilizzatrice

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NOVELLARA. Non poteva certo immaginare che a distanza di un anno i carabinieri di Novellara bussassero alla porta di casa per sequestrarle lo smartphone che lei, ha dichiarato, aveva trovato e che invece era stato rubato in una palestra a una 55enne di Novellara. Attraverso il tracciamento del codice IMEI, ovvero la carta d’identità dei cellulari, i militari dell’Arma di Novellara sono risaliti a lei, l’utilizzatrice dello smartphone rubato: si tratta di una casalinga 37enne di Rio Saliceto che è stata denunciata con l’accusa di ricettazione. Ad indagare i carabinieri della stazione di Novellara, con la collaborazione dei colleghi di Campagnola Emilia.
 
Lo smartphone è stato poi restituito alla 55enne. La derubata non aveva configurato un App che gli consentisse di tracciare e quindi ritrovare il suo cellulare ma è ugualmente tornata in possesso del suo smartphone, un Samsung J7, grazie alle indagini tecniche condotte dai carabinieri di Novellara. 
 
A seguito della denuncia del furto dello smartphone, sottratto alla donna nel novembre del 2018 da ignoti ladri che l’avevano rubato dall’interno di una palestra dove la derubata si stava allenando, gli uomini dell’Arma avevano chiesto ed ottenuto dalla Procura l’acquisizione dei tabulati del traffico telefonico successivo al furto.  Risultava essere stato associato a una scheda telefonica intestata a una donna di Rio Saliceto. 
 
Le ulteriori attività investigative eseguite dai carabinieri di Novellara, congiuntamente ai colleghi di Campagnola Emilia, attraverso l’avvio dei dovuti accertamenti per appurare l’effettiva esistenza dell’intestatario dell’utenza telefonica e soprattutto stabilire se la stessa avesse in uso il numero e quindi lo smartphone rubato. 
I riscontri investigativi dei carabinieri hanno portato ad accertare che l’utenza era ancora in uso alla donna. I militari, forti del decreto di perquisizione emesso dalla Procura reggiana concorde con gli esiti investigativi, hanno fatto quindi “visita” alla donna che ha consegnato spontaneamente lo smartphone. 
 
«L’ho trovato!». Questa la giustificazione della casalinga non certamente esaustiva. Di qui la denuncia per ricettazione.

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