Piante di marijuana scoperte dai carabinieri su un’area del demanio
Campegine. Sette piante di marijuana scoperte a Caprara di Campegine in via San Nicola, in un’area boschiva ben nascosta e protetta. Si tratta di un vasto terreno demaniale che si trova tra via San Nicola e via Pedriola.
I carabinieri non hanno dubbi: chi coltivava quelle piante è una mano esperta che ha curato fino ai minimi dettagli la piantagione. Prima ha costruito artigianalmente la serra in un’area di quattro–cinque metri quadri con tutti materiali necessari, poi ha lavorato la terra concimandola con quella utilizzata nelle fioriere da casa. Quindi, ha creato l’ambiente giusto un po’ umido e un po’ soleggiato per far crescere le piante, arrivate fino a una media grandezza.
La coltivazione di marijuana risultata essere stata continuamente curata, per questo che i militari stanno interrogando i contadini dei terreni adiacenti per sapere se hanno notato presenze e movimenti. Sul posto i carabinieri hanno trovato anche tutti gli attrezzi come piccole vanghe e fertilizzanti.
I contadini della zona, nei mesi scorsi, più volte avevano segnalato che il posto era frequentato da un gruppetto di giovani. Ed era stato proprio quel via vai giovanile che aveva creato alcune perplessità rispetto a quell’area boschiva, un po’ fuori zona, diventata un punto d’incontri. Da cui è partito il sopralluogo a sorpresa da parte dei militari della caserma di Castelnuovo Sotto e la scoperta di una decina di piante di marijuana. I carabinieri in via San Nicola hanno sequestrato sette piante di canapa indiana che variano da un’altezza di un metro e trenta a un metro e mezzo. Ora le piante saranno sottoposte ad analisi di laboratorio necessarie per accertare il tasso di principio attivo della canapa.
Quando i militari sono intervenuti, non c’era traccia dei coltivatori. Per tanto, le indagini vanno avanti per cercare di risalire alla loro identità. Anche sulla base delle testimonianze che stanno raccogliendo. —
Da.Al.
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