Ruba di tutto all’isola ecologica ma i carabinieri lo bloccano
Inutile fuga di un 35enne: nell’auto elettrodomestici, pc e materiali per mille euro L’arresto durante un controllo di routine. Due complici sono riusciti a scappare
SANT’ILARIO. Per i carabinieri il rumeno 35enne Ion Badanac è uno dei tre ladri che martedì sera ha colpito all’isola ecologica.
I due complici sono fuggiti a piedi, il 35enne ha provato a sgommare via in auto, ma è stato raggiunto ed arrestato.
Sono circa le 22 quando una pattuglia dell’Arma – durante un servizio di controllo del territorio – nota tre persone che si muovono con fare sospetto attorno ad una macchina in sosta vicino all’isola ecologica. Che qualcosa d’illegale stia accadendo i militari lo capiscono in fretta: c’è un evidente taglio nella rete di recinzione che circoscrive l’isola ecologica e soprattutto i tre uomini fuggono alla vista dei carabinieri. I due che scappano a piedi riescono a far perdere le loro tracce, mentre il rumeno che è alla guida dell’auto ed ingrana la prima non andrà molto lontano. L’inseguimento dei carabinieri si conclude in fretta e nel bagagliaio della macchina sono nascosti materiale elettrico, macchine da caffè, televisori, flessibili, computer. Dai successivi accertamenti dei carabinieri emerge che il tutto – del valore di circa un migliaio di euro – era stato trafugato dall’isola ecologica santilariese di via Allende.
Inoltre Badanac è in possesso di strumenti da scasso che – per gli inquirenti – sono serviti a rompere la recinzione. E scatta pertanto l’arresto per furto aggravato in concorso (proseguono le indagini sulle altre due persone che si sono dileguate) nonché per possesso di strumenti atti allo scasso.
Dopo poche ore dall’arresto, cioè ieri mattina, il 35enne si è difeso in Tribunale a Reggio Emilia, negando di aver rubato nell’isola ecologica, rimarcando che quanto era nella sua auto l’aveva trovato in cassonetti vicini. Una ricostruzione che stride con quella dei carabinieri: l’addetto dell’isola ecologica ha riconosciuto quei materiali intercettati per averli stoccati nell’isola ecologica, smentendo inoltre la presenza di cassonetti fuori dalla stazione di raccolta dei rifiuti. Il giudice Simone Medioli Devoto ha disposto due misure restrittive per il rumeno: divieto di dimora a Sant’Ilario e obbligo di firma tutti i giorni in caserma. Il 35enne – difeso dal legale Enrico Della Capanna – ha una condanna penale sulle spalle, dice di vivere con i familiari in una casa abbandonata . Tornerà in aula il 7 novembre. —
T.S.
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