Un fulmine si è abbattuto sul campanile di san Geminiano a Prato
Correggio, il crollo durate la tempesta tra mercoledì 2 e giovedì 3 ottobre. La chiesa è stata dichiarata inagibile La scarica elettrica ha frantumato mattoni e tegole. La verifica dei vigili del fuoco
CORREGGIO. Uno dei tanti fulmini che poco prima dell'alba di giovedì 3 ottobre hanno illuminato il cielo reggiano, ha colpito il campanile della chiesa di san Geminiano vescovo, in via Agrato a Prato di Correggio. Una notte da lupi che sembrava fosse passata senza provocare danni ma che invece ha compromesso una delle chiese del patrimonio della diocesi . Il fulmine si è abbattuto nella parte in muratore proprio sotto il culmine della torre campanaria, sbriciolando mattoni, intonaco e tegole e provocando danni anche all’interno. Tanto che per la chiesa ricostruita in stile barocco nel 1664, è scatta l’inagibilità anche se temporanea.
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Non è stato difficile accorgersi del danno: sul suolo, attorno alla base del campanile, sono caduti un buon quantitativo di calcinacci. Sul posto sono giunte le squadre dei vigili del fuoco, con i tecnici, che per prima cosa hanno recintato l’area a rischio e hanno poi effettuato il sopralluogo.
Il fulmine non si è fermato all’esterno frantumando i muri, ma è penetrato all’interno fino a provocare danni alle strutture portanti del campanile. Che non rischia il crollo ma che comunque ha necessità di essere messo in sicurezza. Per questo motivo, al termine dei controlli, la struttura è stata dichiarata inagibile fino al momento nel quale gli operai entreranno in azione per ripristinare il danno. I tempi, per il momento, non si conoscono. Saranno anche i tecnici della Diocesi a verificare le condizioni del campanile e fare il progetto che permettere di ripararlo. Non sarà una cosa veloce. Con ogni probabilità la chiesa di san Geminano che ha all’interno dipinti dei secoli XVII e XVIII e, nel tesoro, un calice in rame dorato del 1525, resterà chiusa per diverso tempo.
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