Gazzetta di Reggio

Reggio

scandiano 

Al castello di Arceto la Rostaria dopo 25 anni cambia la gestione

Adriano Arati
Al castello di Arceto la Rostaria dopo 25 anni cambia la gestione

L’annuncio durante un rinfresco per la raccolta fondi In arrivo un orto aromatico riservato alla scuola materna

2 MINUTI DI LETTURA





SCANDIANO. Cambio della guardia solidali nel cuore di Arceto. L’ultimo fine settimana di settembre ha regalato diversi momenti importanti per la principale frazione scandianese, con due iniziative intrecciate fra loro.

Domenica scorsa la Rostaria del Castello – al piano terra della rocca medievale – ha festeggiato i venticinque anni di attività e insieme il passaggio di gestione. Il locale, fra i più conosciuti della zona, è stato aperto nel 1994 da Giusi Ravegnini e dal marito Luciano Tognetti. All’epoca, la coppia rilevò la vecchia trattoria avviata qualche anno prima. Dopo la morte di Tognetti nel 2007, la moglie ha portato avanti il ristorante assieme ai figli Alessandro e Andrea. Adesso, un quarto di secolo dopo la svolta. I figli hanno preso altre strade e così la titolare ha deciso di vendere, affidando la sua amatissima Rostaria ad una coppia reggiana, Chiara e Simone.

L’annuncio ufficiale è arrivato proprio domenica sera, durante il rinfresco organizzato per il 25esimo anniversario e per sostenere un’altra storica realtà arcetana: la scuola materna paritaria. Durante il buffet era infatti possibile fare donazioni per la struttura scolastica, a cui entrambe le gestioni sono legate. Ravegnini da decenni opera ad Arceto mentre Chiara, la nuova cuoca, in passato ha lavorato proprio nella scuola.

Un cerchio che si chiude. Nel corso della serata, si è parlato del passaggio di consegne alla presenza di tanti abitanti, del sindaco Matteo Nasciuti e di due ospiti d’onore, Franco e Lisetta, i primissimi titolari del locale negli anni Ottanta. E ora? la nuova gestione sarà nel segno della continuità, visto che Chiara e Simone hanno deciso di lavorare con il personale già impegnato nella Rostaria, rinforzandolo con alcuni ragazzi che già da tempo collaborano con la coppia. La stessa Ravegnini non abbandona completamente, e rimarrà come presenza di supporto in questa fase, anche per garantire un volto noto ai clienti più radicati continuando anche nell’attività benefica.

La raccolta fondi è la prima tappa di un progetto più ampio che prevede la coltivazione di un orto aromatico riservato alla scuola materna, in cui Chiara e il personale di cucina seguirà i piccoli alunni in percorsi formativi dedicati ai prodotti naturali. —

Adriano Arati

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google