Dazi Usa, il Consorzio non si arrende: «Facciamo vedere il nostro valore»
Il presidente Bertinelli: «Governo e Ue devono capire perché che si deve a tutti i costi difendere un patrimonio»
REGGIO EMILIA. La battaglia dei nuovi dazi sulle importazioni americane di prodotti agroalimentari rischia di diventare una “guerra” per gli operatori del “made in Italy”. A soffrirne saranno soprattutto i produttori insaccati ed i formaggi. In quest’ultimo settore figurano il Grana Padano e soprattutto il Parmigiano Reggiano, che oltre Oceano ha uno dei mercati più importanti. Si annuncia quindi una mazzata per gli agricoltori, anche se operano in zone vocate e puntano sulla garanzia di salubrità e genuinità.
Nel caso specifico del formaggio a farne le spese saranno gli addetti alla lavorazione di latte senza ingredienti aggiuntivi, lungamente stagionato (e dunque più costoso) prima di finire sulle tavole. Com’è appunto il prodotto caseario che esce dalle latterie di Mantova destra Po, Bologna extra Reno e soprattutto Modena, Parma e Reggio Emilia, culla dello storico marchio, il cui dazio passerà dagli attuali 2,15 dollari al chilo a quasi 6 dollari.
Di conseguenza il consumatore americano lo acquisterà ad un prezzo fortemente maggiorato; se ad esempio oggi il costo è di quasi 40 dollari al chilo, dal 18 ottobre salirà a ben 45 dollari. È da quella data che scatteranno infatti i nuovi dazi; lo ha confermato il responsabile Usa per il commercio, Robert Lightizer anche se ha lasciato aperto un piccolo spiraglio affermando che l’amministrazione americana auspica di trattare con l’Unione Europea per risolvere i nodi sul tappeto.
«Il Parmigiano Reggiano è un prodotto di altissima qualità – ricorda Nicola Bertinelli presidente del Consorzio di tutela – e faremo quindi del nostro meglio affinchè i consumatori americani siano consapevoli del valore della nostra Dop e siano disposti a spendere qualche dollaro in più per avere sulla tavola l’autentico Re dei Formaggi. Siamo amareggiati perché si va ingiustamente a colpire uno dei settori più forti della nostra economia. L’Italia, che non c’entra nulla con il Consorzio Airbus (ne fanno invece parte Francia, Germania, Spagna e Regno Unito), si trova a pagare una bolletta veramente insensata. A questo punto servirà un piano di intervento straordinario dell’Unione Europea per evitare che gli effetti dei dazi diventino traumatici per le filiere coinvolte».
Concetti che Bertinelli ha già espresso nei giorni scorsi al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Temi che non mancheranno di accendere discussioni anche nel corso del fine settimana. Il 5 e 6 ottobre si rinnova infatti la tradizionale festa dei “Caseifici Aperti” con l’apertura al pubblico dei luoghi in cui nasce il Parmigiano-Reggiano e tutti avranno la possibilità di partecipare alla produzione della Dop più importante d’Italia. Previste visite guidate ai caseifici ed ai magazzini di stagionatura; saranno aperti gli spacci per ricevere grandi e piccini, fare degustazioni, unirsi alla passione dei casari, conoscere e vivere una esperienza unica: un viaggio alla scoperta della zona d’origine, delle sue terre ricche di storia, arte e cultura.
Nel sito del Consorzio (all’indirizzo www.parmigianoreggiano.it) si può accedere all’area dedicata con la lista dei caseifici aderenti e l’indicazione degli orari di apertura e attività proposte.
Intanto il presidente del Consorzio coglie l’occasione per lanciare un appello a tutti gli appassionati del Re dei Formaggi: «Contiamo sulla fedeltà dei consumatori che in questi giorni ci hanno dimostrato di considerare il nostro prodotto un vero tesoro da difendere. Li invitiamo pertanto a venire a trovarci in questo week end dedicato ai “Caseifici Aperti” per toccare con mano cosa vuol dire produrre Parmigiano Reggiano. E per capire perché Governo e Unione Europea debbano a tutti i costi difendere un patrimonio che fa parte non solo della nostra produzione ma della nostra cultura e produce un valore al consumo pari a 2,4 miliardi di euro dando lavoro sul territorio a ben 50 mila persone».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
