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la decisione del wto 

I 5 stelle portano il caso anche a Bruxelles «Difendere l’eccellenza»

L.V.

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REGGIO EMILIA. «No ai dazi Usa che colpiscono eccellenze enogastronomiche mondiali come il Parmigiano-Reggiano e il prosciutto di Parma. Sono un assurdo». Così affermano ad una voce i due esponenti M5s Davide Zanichelli (parlamentar) e Sabrina Pignedoli (eurodeputata) annunciando la presentazione di due interpellanze incentrate sulle conseguenze che derivano dal pronunciamento del Wto a favore degli Stati Uniti.

Entrambi si dicono infatti consapevoli dell’impegno del ministro degli esteri Luigi Di Maio e del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per difendere il Made in Italy, ma chiedono che, in questa situazione, l’Italia debba farsi trovare unita al di là di ogni fazione politica perché occorre difendere in maniera compatta le nostre eccellenze enogastronomiche. Le interpellanze saranno indirizzate rispettivamente al Parlamento Italiano e a quello Europeo.

«Ciò che sta accadendo in questo momento –spiegano i due politici reggiani – mette in serie difficoltà le nostre eccellenze che hanno pertanto bisogno di essere attentamente tutelate. Esse rappresentano un valore aggiunto a livello culturale e lavorativo e sono tra i migliori biglietti da visita dell’Italia nel mondo».

«Mi sono battuto per la qualità del Parmigiano Reggiano – prosegue Zanichelli ricordando le azioni intraprese nell’ultimo anno a proposito di alimenti del territorio – e oggi, anche grazie alla battaglia portata avanti da un tenace agricoltore reggiano, Lorenzo Fanticini, il Consorzio fa giustamente pubblicità indicando che questo formaggio è prodotto senza Lisozima. Mi sono inoltre battuto anche per difendere gli insaccati d’eccellenza come il prosciutto di Parma».

«Sul tema dei dazi che colpiranno i nostri prodotti d’eccellenza a partire dal 18 ottobre – annota la Pignedoli – presenterò una interrogazione specifica insieme al collega eurodeputato Dino Giarrusso che siede nella Commissione Agricoltura di Bruxelles».

«Ci chiediamo – concludono i due esponenti del Movimento Cinque Stelle – se in sede europea la commissaria danese Vestager, che già conosciamo per l’errore che commise a proposito delle nostre banche, intenda farsi sentire seriamente e come si opporrà contro questa situazione. Se il Wto ha preso una simile decisione in seguito agli aiuti alla franco-tedesca Airbus sinceramente non vediamo la ragione perché a pagare il prezzo debbano essere le eccellenze enogastronomiche italiane e in questo caso soprattutto quelle emiliane». —

L.V.

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