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Reggio e Sassuolo unite nel dolore per la morte di Giorgio Squinzi

Reggio e Sassuolo unite nel dolore per la morte di Giorgio Squinzi

Gli ultras e la società granata omaggiano il patron neroverde I tifosi: «L’abbiamo contrastato in vita, ora serve rispetto»

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REGGIO EMILIA. Il mondo dello sport e quello dell’imprenditoria. La politica, le organizzazioni sindacali, la cultura. È unanime il coro di cordoglio per la morte di Giorgio Squinzi, scomparso mercoledì pomeriggio a 76 anni all’ospedale San Raffaele di Milano. Malato da tempo, Squinzi era ricoverato da due settimane nella struttura alle porte di Milano, dove non gli sono mancati l’affetto della moglie Adriana e dei due figli Marco e Veronica.

IMPRENDITORE SPORTIVO

Ex presidente Confindustria, amministratore unico della Mapei, azienda chimica fondata dal padre negli anni ’30 diventata leader mondiale nella produzione di adesivi, sigillanti e prodotti chimici per l’edilizia, Squinzi è stato anche un grande appassionato di sport, portando nel ciclismo la sua Mapei a diventare per un decennio una squadra di livello mondiale.

Lo stadio

Tifosissimo del Milan e proprietario del Sassuolo Calcio, che ha condotto nell’entusiasmante cavalcata dalla C2 fino alla Serie A, è stata proprio la sua passione per il calcio a portarlo qui a Reggio, nel 2013, quando il Gruppo Mapei è diventato di fatto il proprietario del Città del Tricolore, finito all’asta dopo essere stato travolto dalle vicende societarie della Reggiana: un’acquisizione contestata, che ha fatto sì che il cosiddetto “Sassuolo dei miracoli” diventasse uno dei pochi club del campionato ad avere uno stadio di proprietà, sul modello inglese, innescando tuttavia un rapporto difficile e tormentato da parte della tifoseria granata, che aveva contribuito a costruire l’impianto. Ma che, appena si è sparsa la notizia della sua morte, non ha mancato di esprimere il proprio cordoglio.

LE REAZIONI

«Da questa pagina – scrivono su Facebook i Gradoni Granata – siamo stati i primi a manifestare idee completamente diverse dalle sue e a disprezzare un modo di concepire lo sport completamente diverso dal nostro, ma in questo momento c’è solo da fare le condoglianze alla famiglia. Nessuno si azzardi a dire una parola fuori posto». Dal Gruppo Vandelli postano una foto di Squinzi con la sciarpa neroverde: «L’abbiamo combattuto in vita, ora è il momento del rispetto. Che riposi in pace!». E anche la Reggio Audace, al pari di tantissimi altri club anche di Serie A, ha espresso il proprio lutto: «Il club granata abbraccia la famiglia neroverde che piange la scomparsa del patron Squinzi. Al mondo Mapei e al Sassuolo Calcio la nostra più sentita vicinanza in questa triste giornata di lutto».

CUORE NERO VERDE

«Giorgio Squinzi 1943-2019. Uomo di Valore. Presidente Illuminato. Cuore Neroverde». È questo il ricordo pubblicato ieri mattina sul sito del Sassuolo, che ha salutato il patron morto sui canali social con una foto scattata al Mapei Stadium, sorridente e con la sciarpa neroverde al collo. Ieri pomeriggio nella Chiesa di San Giorgio a Sassuolo c’è stato un momento di raccoglimento e preghiera in memoria di Squinzi, alla presenza di una delegazione del club e di calciatori e calciatrici neroverdi, oltre a mister De Zerbi e a mister Piovani insieme ai loro staff tecnici. Preghiere alle quali hanno partecipato il vicepresidente della Reggiana, Mauro Rondanini, e l’amministratore delegato granata Mauro Carretti.

OLTRE LO SPORT

Ma il legame di Squinzi con Reggio e l’Emilia non è stato limitato soltanto al mondo del calcio. «È ancora vivo il ricordo della sua lectio magistralis tenuta in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2013/2014 – commenta il rettore Unimore, Angelo Oreste Andrisano – Con la sua scomparsa se ne va un amico dell’Università, sostenitore della ricerca e della cultura. Non dimenticheremo la sua lezione». Per il governatore, Stefano Bonaccini, «perdiamo un eccellente imprenditore e uomo di sport, capace di raggiungere traguardi straordinari senza mai uscire da una dimensione fatta di grande umanità e signorilità». Anche il segretario generale Cgil, il reggiano Maurizio Landini, ha voluto ricordare il patron Mapei: «Imprenditore di grandi capacità e dotato di grande umanità, ha saputo rendere la sua azienda leader nel mercato, innovare i prodotti, tenere sempre aperto e costruttivo il dialogo con i lavoratori e il sindacato».

Cordoglio è stato espresso anche dalla Cisl Emilia Centrale. Fra i parlamentari reggiani hanno espresso il proprio dolore Andrea Rossi del Pd e Benedetta Fiorini di Forza Italia.

«Sono profondamente addolorato per la scomparsa dell’amico Giorgio Squinzi». A dirlo è il reggiano Romano Prodi ricordando Squinzi come «una persona di altissimo profilo e capace, nell’arco della sua vita, non solo di costruire un’impresa multinazionale che nel suo settore è dominante, ma di lasciare una impronta indelebile anche nel mondo dello sport amando, con uguale intensità, il ciclismo e il calcio, senza mai separare la sua passione sportiva dall’obiettivo di far progredire, con le sue attività di ricerca, le conoscenze per un maggiore benessere fisico di tutti». —

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