«Via Talami soffocata dai vecchi treni diesel Peggiori delle auto»
Il Comitato lamenta che, dopo anni, Tper non ha fatto nulla «Anche a Santo Stefano motrici accese ferme per ore»
reggio emilia. L’inasprimento del piano regionale antismog, che ha quasi raddoppiato, da 12 a 22, il numero delle domeniche ecologiche con le stesse limitazioni del traffico dei giorni feriali, non vale per i vecchi treni Diesel delle ferrovie locali, che potranno continuare a diffondere miasmi e rumore tenendo i motori accesi per ore mentre stazionano nel deposito di via Talami. Il comitato del quartiere di Santa Croce ne trae motivo per presentare un nuovo esposto contro le emissioni gassose e acustiche che gli abitanti delle strade limitrofe sono costretti a sopportare.
L’avvocato Raffaella Pellini, che rappresenta il comitato, segnala: «Un numero sempre maggiore di cittadini unisce le proprie forze per combattere contro l’inquinamento ambientale in una zona residenziale che non è propriamente adibita a stazione, trattandosi dell’area dello stabilimento di via Talami».
Il danno avrebbe dovuto essere limitato dalla sostituzione delle vecchie motrici con macchine moderne meno inquinanti, ma i propositi dell’azienda regionale di trasporto pubblico Tper non hanno avuto seguito. «Sono anni che se ne parla – scrive Raffaella Pellini – e le parole non trovano una esecuzione nei fatti, poiché a Reggio Emilia ci sono ancora treni datati anni Ottanta».
Il comitato, però, punta il dito in primo luogo contro la lacuna del piano aria regionale entrato in vigore questa settimana: «Il blocco – sottolinea l’avvocato – riguarda le automobili a benzina pre euro, euro zero ed euro 1 e diesel euro 0,1,2,3 ecc.. Si tratta di veicoli molto meno inquinanti dei treni Diesel degli anni Ottanta e Novanta che sono in accensione tutto il giorno, dalle 3.30 del mattino, nel quartiere di Santa Croce, ma non solo. La protesta si sta estendendo anche nel quartiere di Santo Stefano, dove alcuni cittadini lamentano lo stazionamento di treni della linea Reggio-Ciano per ore a motore acceso, benché, a quanto consta, vi siano specifiche prescrizioni di tenere il motore spento quando il treno si ferma». —
Luciano Salsi
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