De Franco, fra piano casa e caccia grossa agli evasori
L’assessore alle Politiche abitative e ai Tributi è una new entry nella giunta Vecchi Stretta su Tari e Imu non pagate. «Troveremo il modo per recuperare alloggi sfitti»
REGGIO EMILIA. «Diritto alla casa? Stiamo elaborando nuovi strumenti di programmazione dei recuperi degli alloggi pubblici attualmente sfitti, che saranno operativi nel 2020. Per quanta riguarda gli aiuti alle fasce medio-basse usciranno nei prossimi mesi i bandi del fondo regionale di aiuto all’affitto, con contributi a sostegno delle locazioni. Per queste categorie di cittadini, ovvero famiglie numerose, lavoratori precari single e studenti, interverremo anche con nuove misure di messa a disposizione del patrimonio privato oggi non utilizzato».
E poi: «Lotta all’evasione fiscale? In campo tributario è lotta dura grazie ai nuovi strumenti tecnologici, come mappe digitali sempre più aggiornate e dettagliate e incrocio di banche dati, che ci permettono di agire con più efficacia e celerità».
Se non fosse che ha in mano deleghe decisamente delicate, si potrebbe pensare che sia un po’ la mascotte della giunta: è il più giovane, è praticante avvocato e, per certi versi, è anche praticante assessore, ammettendo candidamente di voler presenziare anche incontri fra tecnici e cittadini, quando possibile, «per rendermi conto bene dei problemi che ci sono». Ma Lanfranco De Franco, una delle new entry in giunta nel secondo mandato del sindaco Vecchi, mostra di avere già le idee chiare. A lui sono capitate deleghe come le Politiche abitative e i Tributi, settori tradizionalmente considerati abbastanza impopolari, che lo mettono di fronte ai veri problemi dei reggiani e alle loro lamentele. Domande alle quali l’assessore De Franco, esponente della lista civica di sinistra “Reggio è” e segretario provinciale e regionale di Art.1-Mdp, è chiamato a trovare soluzioni, a cominciare dal problema “casa”: «In graduatoria per le case popolari ci sono 920 nuclei che aspettano una risposta. Ma questa è solo una parte del bisogno. Ci sono infatti soggetti che non rispondono ai criteri, che magari economicamente stanno meglio ma hanno ugualmente problemi abitativi. Come ad esempio le famiglie numerose che fanno fatica a trovare appartamenti con metrature adatte».
De Franco, la casa è il primo pensiero degli italiani. Non è difficile intuire che lo sia anche per i reggiani... cosa state facendo al riguardo?
«Sul fronte casa sono già in corso o in partenza nei prossimi mesi complessivamente circa 11,5 milioni di euro in investimenti sull’edilizia residenziale pubblica. In via Compagnoni abbiamo 40 appartamenti Erp che saranno finiti in primavera, in viale Magenta è in corso un’importante riqualificazione energetica del fabbricato, con consolidamento della struttura, nuove reti tecnologiche e recupero di alloggi, in via Pasteur 10/1 e 10/2 una riqualificazione energetica che sarà completata entro la primavera/estate. È stato inoltre già aggiudicato da Acer il bando Lemon per un intervento complessivo di circa 4 milioni di euro per gli immobili siti tra via Don Pasquino Borghi, il complesso Canalina/Motti, via Freddi e via Pastrengo per interventi di riqualificazione energetica in partenza nei prossimi mesi. In ultimo in via Jacopo da Mandra verrà realizzato il ripristino della facciata e abbiamo terminati alcuni interventi di installazione o migliorie degli ascensori in vari immobili».
E sul versante tributi?Le bollette non sono certo un argomento gradito dai cittadini. Davvero spera di sconfiggere l’evasione?
«In ambito Tari nei primi 7 mesi del 2019 abbiamo aumentato del 61% le riscossioni per il recupero dell'evaso rispetto allo stesso periodo del 2018. Di pari passo, a seguito dell’introduzione della tariffa puntuale, con Iren stiamo procedendo al riconoscimento e recupero dell’evaso di chi abbandona i rifiuti. In campo Imu invece è in corso un'importante azione di individuazione dei cosiddetti immobili fantasma non iscritti in catasto, che riteniamo porterà all’emersione di qualche centinaio di situazioni di mancate dichiarazioni. Nel frattempo stiamo gestendo il prossimo trasferimento dell'ufficio tributi da Galleria Santa Maria ai locali di piazza della Frumentaria (ex anagrafe), più adeguati e funzionali».
Ci spiega ancora una cosa. Ma la conciliazione vita-lavoro che delega è?
«La delega su conciliazione tempi di vita e lavoro offre spunti interessanti in merito al miglioramento della vita quotidiana dei cittadini. A questo riguardo abbiamo presentato alla Regione un importante progetto di formazione e divulgazione degli strumenti di smart working in ambito pubblico e privato che ci auguriamo sia presto accolto e possa diventare punto di partenza di un nuovo modo di concepire il rapporto tra lavoratore e posto di lavoro a Reggio, come in parte già avviene in via sperimentale in alcune aziende locali». —
E.Spa.
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