Gazzetta di Reggio

Reggio

REGGIOLO 

Fanno a gara per offrire da bere poi tra i due finisce a bottigliate

Fanno a gara per offrire da bere poi tra i due finisce a bottigliate

Arrestato 36 enne: rimedia una costola rotta e oppone resistenza ai carabinieri Ieri la direttissima in tribunale: torna libero, ma ha l’obbligo di firma settimanale

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIOLO. Resistenza e violenza a pubblico ufficiale e calunnia sono le accuse mosse a Adil Hassibi, 36 anni, di origine marocchina, in Italia senza permesso di soggiorno e senza fissa dimora. È stato arrestato dai carabinieri della stazione di Novellara l’altro giorno al termine di una concitata mattinata all’interno di un bar di Reggiolo.

Tutto è nato dal diverbio tra due amici: da una parte Hassibi che intendeva pagare all’amico la bevuta, dall’altra quest’ultimo che, a sua volta, voleva fare altrettanto. «Offro io», «No io». E alla fine tra i due è nata un’accesa discussione, sfociata in una violenta lite trasferitasi all’esterno del bar, con tanto di bottiglie infrante, e il barista barricato all’interno del locale. Alcuni cittadini, allarmati per quanto stava accadendo, hanno chiamato il 112.

I militari dell’Arma, arrivati nel bar teatro dell’accesa lite, hanno trovato all’esterno Hassibi. Era privo di documenti. Il barista si era barricato all’interno del bar per paura. Hassibi era venuto alle mani con l’amico, con il quale aveva consumato delle bevande e che era riuscito ad allontanarsi prima dell’arrivo dei carabinieri.

Dalla diversità di vedute i due sono passati ai fatti, con tanto di botte e bottiglie infrante all’interno dell’esercizio: ad avere la peggio è stato proprio Hassibi. Alla presenza dei militari, tuttavia, il nordafricano ha assunto un atteggiamento violento opponendo resistenza anche in caserma, durante le procedure di fotosegnalamento. Condotto in ospedale per le lesioni riportate a seguito della furibonda lite con l’amico, gli è stata riscontrata la frattura di una costola. Dopo avergli assicurato le cure, Hassibi è stato tratto in arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Ieri mattina è comparso davanti al giudice Giovanni Ghini in tribunale a Reggio Emilia. Il rito si è svolto con la formula della direttissima.

Dopo la convalida dell’arresto, nonostante il pm avesse chiesto per lui la custodia cautelare in carcere, Hassibi ha ottenuto la libertà con obbligo di firma una volta a settimana. Lo ha assistito l’avvocato del foro reggiano Vittorio Spagni. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google