«Grazie alla tariffa puntuale a casa mia è calata la fattura»
Il sindaco Cavallaro presenta i vantaggi derivanti dalla nuova bolletta dei rifiuti «In sei mesi abbiamo risparmiato 13 euro, e c’è ancora margine di manovra»
RUBIERA. Primi esiti, e primi risparmi, per la tariffa puntuale per i rifiuti rubierese. Il Comune di Rubiera è il primo ente reggiano ad aver avviato la sperimentazione sulla cosiddetta tariffa puntuale a corrispettivo: il metodo che permette di calcolare l’entità dell’imposta sui rifiuti in base ai consumi reali di ogni utente.
Come funziona? Per l’indifferenziato e per l’umido, ogni nucleo famigliare ha un contenitore con microchip che conteggia i conferimenti; il bidoncino va poi lasciato fuori dalla casa per il ritiro. Ogni sei mese, si calcola il numero di conferimenti e se la cifra è inferiore a quella media, si ottiene uno sconto rispetto al costo. Se si sfora, si paga un supplemento. Per facilitare la procedura, sono state montate anche due grandi “isole” in cui i cittadini possono portare i rifiuti alla bisogna, utilizzando la tessera sanitaria con codice fiscale come strumento per azionare queste “isole”.
In questo percorso Iren, il gestore del servizio, ha deciso di posticipare, per questioni tecniche, il pagamento della prima rata semestrale da giugno all’autunno.
Una delle novità legate alla tariffa puntuale è il metodo di pagamento. Sino a ora, la vecchia Tari veniva corrisposta con il modulo F24 utilizzato per le imposte e le dichiarazioni dei redditi, mentre il nuovo strumento prevede una normale fattura da saldare con bonifico bancario. A metà anno qualche utente si sarebbe trovato a dover pagare sia le spese del primo semestre sia i residui dell’annata precedente: per non ingenerare confusione, in questo 2019, la prima rata è slittata a settembre, con metodo unificato.
E ci sono i primi responsi. Ad annunciali è il sindaco Emanuele Cavallaro, che ha chiesto a Iren un’anticipazione offrendosi come “cavia”. Nel suo caso, di famiglia di quattro persone con un animale domestico, il risparmio è di 13 euro in sei mesi: «Da 153 euro di rata scendo a 140 euro. Nel complesso, sono 24 euro di risparmio l'anno, cui si sommano poi gli sconti maturati in isola ecologica. Una spesa per le famiglie che cala, incredibile. Quindi sì, più si ricicla, più si risparmia, nel nostro caso», spiega.
E vi sarebbe margine: «Io sto centrando gli obiettivi delle vuotature minime, come la grande maggioranza delle famiglie: ma anche sforando, prima di arrivare pari all'anno scorso, potrei metter fuori il bidoncino altre quindici volte». Vi è quindi una diminuzione di costo, unito ad altri dati generali: con l’introduzione del nuovo sistema, la raccolta differenziata è vicina a quota 85%. La vera controprova sarà quando le bollette arriveranno a tutti gli utenti, dopo i posticipi. La prima rata del 2019 è in spedizione e sarà da pagare entro il 10 novembre. La seconda rata andrà saldata entro il 31 gennaio 2020 e non a fine anno come da consuetudine. —
Adr.Ar.
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