L’elezione dell’Angelica tra spettacoli cavallereschi rapaci e colpi di bombarda
Bilancio positivo per l’edizione 2019 del Palio attorno alla rocca boiardesca Un weekend animato da gruppi di rievocazione storica ed esibizioni suggestive
SCANDIANO. Bilancio positivo per la tredicesima edizione del Palio dell'Angelica, andata in scena nello scorso fine settimana a Scandiano. L’evento, promosso dalla Pro loco e dedicato alle narrazioni del Boiardo, ha occupato l’intero centro storico scandianese, con la rocca come fulcro, per due giorni di rievocazioni, esibizioni, spettacoli e sfilate con le “Angeliche”. La voce di Marino Marastoni ha accompagnato il pubblico nella scoperta delle storie, delle persone, dei luoghi e ha presentato l’elezione 2019, che si è svolta in gran parte nel vallo della rocca, dove erano presenti gli accampamenti delle Compagnie d’armi e degli arcieri. Un luogo scelto per la grande capienza, resa necessaria dalla buona affluenza di pubblico.
I combattimenti tra i due fronti di cavalieri e armigeri, che si sono affrontati prima a cavallo e poi nel corpo a corpo con colpi di bombarda sul ponte della rocca, ha regalato una scenografia notevole. Il merito, sottolineano dalla Pro loco, è di chi si è impegnato nelle rievocazioni: «Per questo vogliamo ringraziare le compagnie d’armi Lupo Rosso di Firenze, i Milites de Sharoon di Pesaro, la Maestà della Battaglia di Quattro Castella e i Falchi del Secchia di Casalgrande. I voli dei rapaci di Freddy Falconerie dalle finestre della rocca, i Mercanti Ravignani nei portici e nei giardini della rocca, i Dolciniani con l’antica tintoria, i Villici di Quattro Castella con il villaggio in piazza Boiardo, il Corteo storico per le vie del centro con gli sbandieratori della Maestà della Battaglia, la Compagnia di Santo Macinello, il Palio delle Botti». La parte gastronomica ha avuto la sua parte, grazie ai prodotti tipici preparati sul momento dai volontari del Campetto di Pratissolo, de Il Circolo di Bosco e degli Amici dell’Aia. Anche quest’anno il Palio dell’Angelica è stato accompagnato dal mercato straordinario a cura di Com.Re, dai “mercatini arte & ingegno e aziende agricole” a cura della Pro loco . I negozi del centro sono rimasti aperti.
L’ORLANDO FURIOSO
L’idea di fondo del Palio dell’Angelica è nata 13 anni fa nel solco dell’Orlando furioso, poema cavalleresco di Ludovico Ariosto pubblicato per la prima volta nel 1516 a Ferrara. L’opera si pone a continuazione dell'incompiuto Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo. In seguito, tuttavia, Ariosto considererà l’Orlando innamorato solo come una fonte cui attingere, a causa della non attualità dei temi del poema, dovuti alla materia cavalleresca, ma riuscirà a risolvere questo problema apportando delle modificazioni interne all'opera, tra cui l’introduzione di tecniche narrative sconosciute al Boiardo, e soprattutto intervenendo spesso nel corso del poema spiegando al lettore il vero fine degli avvenimenti.
Caratteristica fondamentale dell’opera è il continuo intrecciarsi delle vicende dei diversi personaggi, che costituiscono molteplici fili narrativi, tutti armonicamente tessuti insieme. La vicenda amorosa s’incentra sulla bellissima Angelica, in fuga da numerosi spasimanti, tra i quali il paladino Orlando, di cui viene sin dalle prime ottave preannunciata la pazzia, portando all’estremo la dimensione del cavaliere cristiano della chanson de geste votato alla fede. Le inchieste dei vari cavalieri per conquistare Angelica si rivelano tutte vane, dal momento che la donna sposerà il musulmano Medoro, causando la follia di Orlando e l’ira degli altri cavalieri. —
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