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La maggioranza ai M5S «Sul Comune mafia-free una polemica inutile»

Adr.Ar.

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CASALGRANDE. «Anche l’adesione alla Rete dei Comuni mafia-free può essere occasione di polemica?» La maggioranza civica casalgrandese replica così alle critiche arrivate dal Movimento 5 Stelle dopo l’ingresso del Comune nella rete nazionale dei Comuni mafia-free, sancita il 21 settembre scorso, con la firma che impegna l’amministrazione a rispettare le regole “antimafia” imposte dal circuito.

Il Movimento 5 Stelle ha apprezzato la scelta, ma ha anche sottolineato come sarebbe stato preferibile, invece, aderire alla cosiddetta “Carta di Avviso Pubblico”.

«Desideriamo chiarire ai colleghi del M5S che questa adesione e quella alla citata “Carta di Avviso Pubblico” sono due atti che si integrano l'un l'altro aumentando l'attenzione nei confronti di questo tema», rispondono i consiglieri di “Noi per Casalgrande”, la lista civica che sostiene il sindaco Giuseppe Daviddi.

E al riguardo sottolineano: «Diamo grande valore ad entrambi i protocolli, tanto è vero che, ben prima di questa discussione, il presidente del consiglio comunale, il 17 settembre scorso, ha partecipato ad un incontro a Bologna di “Avviso Pubblico”, candidando l'amministrazione a far parte del comitato direttivo nazionale che verrà eletto nel corso della assemblea del 21 novembre ad Arezzo, dove sarà presente».

Quindi, afferma la maggioranza, Casalgrande farà parte di Avviso Pubblico.

«Come si può ben vedere, in questa azione, nei cui principi crediamo fermamente, siamo più avanti delle polemiche», è la chiosa.

I 5 Stelle hanno contestato anche alcune decisioni legate alla gestione dei giochi elettronici e delle slot machine nel territorio comunale: secondo Noi per Casalgrande, la presa di posizione è «poco comprensibili, si fa riferimento a una mozione M5S votata nel 2017, rimproverando all'amministrazione di non aver compiuto passi sostanziali ad oggi. Vogliamo ricordare ai colleghi del M5S, che l'attuale amministrazione è in carica da giugno 2019 e che, dall'insediamento, sono stati compiuti diversi passi, tra i quali la rimozione delle macchinette dal bocciodromo, un'azione brillante, compiuta dal sindaco, nonostante il permesso consentisse una permanenza fino al 2022, sancendo un principio: nessuna slot può rimanere in locali del Comune anche se gestiti da terzi», rivendica la civica. «Questi sono fatti tangibili che superano ogni tardiva polemica. Con la sua relazione in consiglio, l'assessore ai Servizi Sociali Franco Stazzoni, ha ben chiarito il totale impegno dell'attuale amministrazione nel portare avanti quanto, fino a ora, rimasto puro atto simbolico, privo di azioni sul campo da parte di tutti». Non manca poi una stoccata finale: «Comprendiamo che fare opposizione necessiti di polemica, noi rispondiamo con i fatti, dimostrando di essere già più avanti della retorica, e continueremo nel nostro lavoro trasparente e condiviso». —

Adr.Ar.

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