L’abbraccio di Sant’Agostino a don Guido Messa di congedo dello storico parroco
Oggi alle 11 il sacerdote celebrerà la funzione eucaristica e impartirà la benedizione a tutte le famiglie della parrocchia
REGGIO EMILIA. Dopo più di quarant’anni trascorsi come parroco di Sant’Agostino, dove ha svolto tutto il suo ministero sacerdotale, iniziato nel 1965 e durato più di mezzo secolo, don Guido Morari – dal 18 ottobre prossimo – lascerà la guida della sua chiesa al sacerdote rivaltese don Luca Grassi.
Nella celebrazione eucaristica delle 11 di oggi – nel giorno in cui la parrocchia cittadina di Sant’Agostino solennizzerà la festa della Beata Vergine della Cintura – i fedeli della comunità parrocchiale esprimeranno a don Guido riconoscenza, affetto, stima per il suo lunghissimo servizio nella parrocchia cittadina, dove comunque rimarrà come collaboratore.
Nato nel 1937 e ordinato sacerdote il 29 giugno 1965 dal vescovo Baroni, don Guido Mortari è stato nominato vicario cooperatore nella parrocchia cittadina, allora guidata dal parroco don Dante Pederzoli. Come era consuetudine, in quegli anni il “curato” don Guido è stato impegnato soprattutto in attività pastorali in mezzo ai ragazzi e ai giovani, curandone la formazione spirituale e umana.
Nel 1978 è divenuto parroco, incarico che ha svolto ininterrottamente per oltre quarant’anni, 41 per la precisionr. Gli succederà, a partire dal 18 ottobre prossimo, don Luca Grassi (finora missionario in Brasile) il quale, oltre a guidare la parrocchia di Sant’Agostino, sarà chiamato alla guida – nell’unità pastorale “Santi Crisanto e Daria” – delle parrocchie cittadine di Santo Stefano, Santa Teresa e San Zenone oltre ad essere moderatore, nella stessa unità pastorale, anche delle parrocchie cittadine della Cattedrale e di San Prospero.
Proverbiale di don Guido Mortari è la conoscenza di tutti i suoi parrocchiani: non è mai venuto meno il suo incontro con le centinaia di famiglie per le benedizioni pasquali, accolto da tutti come un amico, un confidente, un consigliere. A Natale e Pasqua, poi, non manca mai la sua visita agli ammalati per portare la comunione. Notevole il suo servizio al confessionale.
Sua costante preoccupazione è stata quella di fare della parrocchia una vera comunità, curando la liturgia e le celebrazioni eucaristiche festive, sempre molto partecipate.
Notevole la cura che ha sempre manifestato per la sua artistica e ampia chiesa di Sant’Agostino, di cui ha promosso e sostenuto i restauri, nonché per la salvaguardia e la valorizzazione dei locali parrocchiali.
Questa mattina, nel corso della messa delle 11, sarà anche inaugurato l’anno catechistico 2019-2020 con la consegna del mandato ai catechisti.
Inoltre, al termine della funzione, sarà portata in processione lungo la navata della chiesa di Sant’Agostino la venerata statua della Madonna e, dal sagrato, il parroco don Guido Mortari impartirà la benedizione a tutte le famiglie della parrocchia, in un grande, ideale abbraccio alle migliaia di parrocchiani che sotto la sua guida sono cresciuti nella fede e che ha accompagnato con i sacramenti. —
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