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oggi pomeriggio il presidio 

La Lav ai reggiani «Non portate i bambini al circo degli animali»

La Lav ai reggiani «Non portate i bambini al circo degli animali»

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reggio emilia. «Invitiamo i cittadini di Reggio Emilia a non finanziare gli spettacoli pagando il prezzo del biglietto e, soprattutto, a non condurre i più piccoli a vedere animali che si esibiscono fra luci sfavillanti e tendoni colorati, preferendo invece gli spettacoli di circo con artisti umani che presentano la loro arte in modo moderno, professionale e senza sofferenza». È una vera e propria esortazione al boicottaggio del circo Maya Orfei – in questi giorni attendato nella nostra città – quello lanciato da Marco Antonio Sarti della Lav (Lega antivivisezione).

Oggi pomeriggio la Lav sarà in via del Chionso per una manifestazione autorizzata. Lo spettacolo inizierà alle 15.30 e il presidio degli animalisti è previsto tra le 15 e le 16. «Siamo una ventina, speriamo di arrivare a trenta», ha affermato Sarti.

Il motivo della protesta è presto detto. «A differenza degli artisti gli animali non scelgono di esibirsi, non scelgono di vivere in gabbia, non scelgono di essere trasportati per centinaia di chilometri – ha scritto la Lav – Riteniamo che il circo con animali rappresenti una delle tante facce dello sfruttamento umano a danno degli indifesi e ricordiamo che l’utilizzo degli animali negli spettacoli circensi è da tempo sotto accusa: la maggior parte dei cittadini (oltre il 70%) si dichiara contraria ai circhi con animali (rapporto Italia 2016 dell’Eurispes). Ricordiamo altresì che per i bambini, che costituiscono la maggioranza del pubblico del circo, gli animali che si esibiscono in azioni per loro innaturali rappresenta un modello di apprendimento sociale pericoloso e fortemente diseducativo, che può plasmare il rapporto che essi avranno sia nei confronti degli animali sia nei confronti delle persone».

Secondo la Lav si tratta anche di una questione di normative, che la penisola non ha mai adottato. «Sono tanti e soprattutto in aumento i Paesi stranieri che hanno vietato gli spettacoli circensi con animali o hanno adottato norme molto severe di restrizione. In Italia, invece, i circhi con animali sono finanziati con soldi pubblici: milioni di euro ogni anno provenienti dal Fondo Unico dello Spettacolo». —

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