Montanari, reale e virtuale «Dalle buche fino al Wi-Fi»
L’assessore alla trasformazione digitale ora ha anche la delega ai Lavori pubblici «Per una città più bella l’obiettivo è non perdere di vista le piccole manutenzioni»
REGGIO EMILIA. «La mia intenzione è ripensare in maniera strutturale ai lavori pubblici. Metteremo al centro la cura: sono convinta che una città che non perda di vista le piccole manutenzioni, i piccoli interventi sia più sicura, più bella e fruibile». E poi: «Stiamo mettendo a punto i piani strategici di quartiere, una fase strutturata di partecipazione che partirà a gennaio e durerà circa 6 mesi, nella quale coinvolgere cittadini, comitati, associazioni e funzioni pubbliche e private attraverso gli strumenti di pianificazione della città e con una condivisione ampia di tutte le politiche pubbliche: dal sociale all’educativo, dalla mobilità all’ambiente, dall’urbanistica alla cultura». E infine: «Stiamo preparando un grande progetto “urban lab” per rendere Reggio più digitale, attraverso la realizzazione di una rete per l’internet delle cose che riguardi servizi di mobilità, pulizia, sicurezza, rilevamenti ambientali ed energetici». Da reale a virtuale e viceversa. E non poteva essere diversamente per l’assessore Valeria Montanari, a capo di un pacchetto di deleghe che in questo secondo mandato della giunta Vecchi si è arricchito di una delega pesante: i lavori pubblici.
GLI INTERVENTI
Marciapiedi, ciclabili, arredi urbani. È uno degli argomenti più sensibili, da sempre nel mirino dei cittadini, che alla vista di una qualsiasi buca o di un marciapiede malmesso non esitano a mostrare polemiche. «Se i grandi progetti sono necessari per costruire un futuro alla città su basi solide e innovative – spiega Montanari – la cura quotidiana dello spazio pubblico in centro e nei quartieri sarà in grado di restituire una visione più ordinata e armonica: al centro degli interventi ci saranno le manutenzioni di ciclabili, marciapiedi e arredi urbani, compatibilmente con le risorse che sono limitate ma il cui impiego va programmato e controllato con precisione ed efficienza».
L’AGENDA
Un compito arduo, che richiede partecipazione e programmazione. Ed è forse per questo che fra le deleghe in capo all’assessore ci sono anche proprio la Partecipazione e la Trasformazione digitale, formula quest’ultima che rimanda a quell’agenda digitale di cui è la principale promotrice. Forse anche perché in una tradizionale agenda cartacea non ci sarebbe spazio per tutti i progetti che ha intenzione di mettere in campo. «Sul fronte della partecipazione e cura dei quartieri, lavoreremo su due piani: uno più minuto e puntuale, per dare risposte concrete e immediate a bisogni perché diventino soluzioni condivise, come già è successo con i 170 progetti degli accordi di quartiere, e una dimensione di interventi trasformativi e strategici che avranno durata quinquennale o decennale e che saranno condivisi e coprogrammati con le persone. I chiostri di San Pietro, di concerto con il soggetto gestore, diventeranno luogo di ricerca e sviluppo sulla cultura creativa e l’innovazione sociale». Per quanto riguarda l’innovazione invece «stiamo lavorando a strumenti digitali per cultura e turismo esperienziale. Implementeremo i servizi di connettività per cittadini, famiglie e imprese, tramite il modello Coviolo wireless, in altre zone grigie dove non arriva la connettività e non sono previsti né interventi dello Stato, né del mercato. Estenderemo la rete wi fi pubblica gratis e libera a 1 gigabit in accordo con Regione e Lepida. Stiamo mettendo a punto un grande progetto sui dati digitali della città per programmare nuove progettazioni e soluzioni a criticità».
WORK IN PROGRESS
Di fronte a tutti questi progetti da fare, viene da chiedersi: ma allora cosa è stato fatto finora? «In questi mesi abbiamo lavorato sulle attività del REstate2019, portando avanti una serie di iniziative da promuovere con associazioni, una per tutte i Suoni dai Balconi – spiega l’assessore – Poi Festival, concerti, spettacoli nei centri sociali, negli spazi di aggregazione nelle frazioni e nei quartieri. Abbiamo ideato, progettato e lanciato Da Spazi a Luoghi, laboratorio che intende portare avanti progetti educativi, di alfabetizzazione digitale, integrazione sociale, rigenerazione dal basso, mobilità sostenibile, strutturando spazi di aggregazione della città come luoghi multiservizi che chiameremo collaboratori di quartiere, dove le persone si trovano, hanno a disposizione servizi e reti. Finanzieremo con 90mila euro 31 linee di progetto». E i lavori pubblici?
«Abbiamo completato il piano asfalti 2019: quattro milioni tra interventi ordinari e straordinari. Abbiamo aderito alla gara Consip per sostituire a Led 40mila corpi illuminanti e lavorato per completare il piano sull’edilizia scolastica. Tra le altre cose, stiamo lavorando all’intervento per le nuove funzioni a piano terra della Panizzi, lo spazio emeroteca nella galleria Estense e la riqualificazione del giardino interno come luogo fruibile per iniziative culturali. Stiamo procedendo alla manutenzione del verde, per un valore di circa 300mila euro. Continuiamo a lavorare all’iter della Bretella di Rivalta, con appalto previsto per inizi 2020». Sul versante innovazione infine «abbiamo lanciato il servizio di identità Spid per accedere ai servizi digitali. Stiamo completando il terzo stralcio del piano banda ultralarga nelle scuole, che chiuderemo entro poche settimane: con questo piano abbiamo dotato della Bul tutte le scuole. Abbiamo lanciato uno slot di corsi di alfabetizzazione digitale dal 1 ottobre al mese di gennaio, uno degli obiettivi ’Ue e dell’agenda regionale al 2030: i corsi riguardano l’accesso al Fascicolo sanitario elettronico, Inps e altri servizi nazionali». —
E.Spa.
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