Spaccia con la bimba in auto: arrestato
Un albanese di 39 anni, già indagato per la morte della barista di Carpineti, trovato mentre nasconde dosi di cocaina
REGGIO EMILIA. Avrebbe promesso ai suoi familiari di smetterla con la droga dopo essere rimasto invischiato nell’inchiesta sulla barista 29enne di Carpineti, Sara Teneggi, trovata morta due anni fa per abuso di sostanze stupefacenti. Un’inchiesta dalla quale sembrava peraltro sfilarsi dall’accusa di essere colui che diede la cocaina usata quella sera, visto che la ragazza è deceduta – secondo la perizia – non per la cocaina ma per l’uso di metadone. Ma due giorni fa il 39enne albanese è stato arrestato perché trovato di nuovo in possesso di cocaina, che stava piazzando tra i garage sotterranei di un condominio di via De Nicola, mentre la figlioletta era con lui in auto.
I carabinieri di Castelnovo Monti sono scesi in pianura perché finiti sulle tracce dell’albanese, avvistato a bordo della sua Audi Q5 mentre entrava nel sotterraneo del palazzo situato nel quartiere Pappagnocca. L’uomo si è diretto nel box già finito nel mirino dei militari durante alcune indagini. È sceso dall’auto e ha raggiunto un tubo passacavi troncato, dentro il quale ha infilato un involucro e un altro oggetto, per poi risalire in auto. Mentre se ne stava andando sono intervenuti i carabinieri che lo hanno fermato e, dopo averlo identificato, sono andati a verificare cosa avesse nascosto.
Dentro c’era un involucro, recuperato dai militari, al cui interno c’erano quattro dosi di cocaina confezionate. Inoltre nel tubo è stato trovato un bilancino di precisione.
I militari hanno quindi arrestato l’uomo, che ieri è finito davanti al giudice Giovanni Ghini, difeso dall’avvocato Matteo Iotti, che nel capo di imputazione provvisorio è riuscito ad ottenere il riconoscimento della lieve quantità, mitigando così l’accusa di spaccio.
I precedenti dell’indagato hanno però pesato quando il giudice ha accolto la richiesta di misura cautelare da parte del sostituto procuratore Marco Marano, che ha ottenuto gli arresti domiciliari nei confronti dell’albanese.
Secondo l’accusa la cocaina era destinata alla piazza reggiana e ai giovani consumatori dei comuni del crinale. A scoprirlo i carabinieri del Nucleo operativo di Castelnovo Monti che hanno arrestato l’albanese residente in città dopo il sequestro, in totale, di sette dosi di cocaina, da un grammo l’una, che l’abile spacciatore aveva nascosto all’interno del tubo passacavi.
I carabinieri si sono mossi nel tardo pomeriggio di venerdì nell’ambito di un’attività d’indagine finalizzata alla prevenzione dei reati in materia di stupefacenti. Sono giunti a Reggio dopo aver saputo che nei garage sotterranei del condominio di via Enrico De Nicola qualcuno nascodeva della cocaina. Appresa la notizia e individuato il box che effettivamente all’interno del tubo aveva già tre dosi di cocaina. Poi l’appostamento e l’arresto dello spacciatore. —
Enrico Lorenzo Tidona
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
