Stroncato in bici da un infarto a 62 anni
San Polo, Vanni Tagliavini era tra i fondatori della Ciclistica Montecavolo. Solo pochi giorni fa aveva festeggiato la sua pensione
SAN POLO. Un malore improvviso e fulminante lo ha stroncato mentre, in sella alla sua amata bicicletta, percorreva via Togliatti. Non c’è stato scampo, così, per il 62enne Vanni Tagliavini, per il quale i soccorritori hanno tentato di tutto, purtroppo senza alcun risultato. La tragedia si è consumata sabato 5 ottobre, intorno alle 12, alle porte di San Polo. Tagliavini era una figura conosciutissima tra gli appassionati di ciclismo, molto noto a Montecavolo, frazione di cui era originario e dove viveva con la moglia Claudia Bertani, apprezzatissima cantante corale.
Era uno degli storici fondatori della Ciclistica Montecavolo, tuttora annoverato tra i suoi consiglieri. Il 20 settembre aveva festeggiato il suo pensionamento, avvenuto poi il 30 dello stesso mese, con collaboratori e dipendenti dell’azienda per la quale aveva lavorato fin dal 1978, la Chr Ansen di Canossa, società danese che produce coloranti alimentati naturali. Una realtà locale consolidata entro la quale Tagliavini aveva fatto carriera fino a ricoprire il ruolo di direttore.Il 62enne, ieri, era in sella alla sua bicicletta lungo la strada che collega San Polo a Quattro Castella, quando, all’improvviso, si è sentito male e si è accasciato a terra.
IL MALORE. Sono stati i passanti a chiamare i soccorsi. Inutile la corsa dell’ambulanza della Croce Rossa di Quattro Castella e dell’automedica di Montecchio. I sanitari hanno cercato più volte di rianimare l’uomo ma per lui non c’è stato niente da fare: a colpirlo un infarto fulminante. I famigliari sono accorsi subito dopo sul luogo dove ancora si trovava riverso il corpo del congiunto coperto da un lenzuolo bianco. Disperati hanno raccontato che solo pochi giorni prima Tagliavini aveva superato senza problemi i controlli medici a cui, come ogni buon sportivo, si sottoponeva periodicamente.Per consentire i soccorsi all’uomo via Togliatti è stata chiusa e il traffico regolato dagli agenti della polizia locale dell’unione Val d’Enza, accorsi subito sul posto. Ad accompagnare sul posto i familiari, invece, è stato il comandante della polizia locale Unione Matildica, Lazzaro Fontana. L’uomo non aveva con sé i documenti ed è stato necessario il riconoscimento.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.37496173:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2019/09/21/news/festa-per-tagliavini-alla-ansen-va-in-pensione-dopo-41-anni-1.37496173]]
IL CORDOGLIO.La notizia dell’accaduto ha fatto subito il giro della Val d’Enza lasciando tutti sgomenti e increduli.
Solo pochi giorni fa aveva festeggiato la sua pensione con amici, colleghi e paesani. Alla Chr Ansen tutti e sessanta i dipendenti delle due sedi di Canossa e Parma, il 20 settembre, avevano organizzato per lui una festa a sorpresa con tanto di spettacoli (ingaggiato per l’occasione il comico parmense Giampaolo Cantoni) e filmati “amarcord”. Era molto conosciuto anche nel mondo della ciclistica, passione che lo seguiva da anni. Fu uno dei fondatori della Ciclistica Montecavolo, società sportiva che si avvale di sponsor come il Conad e le Sorelle Ramonda.
In tantissimi sono rimasti increduli e profondamente addolorati per la notizia della sua perdita e si sono subito recati a Montecavolo di Quattro Castella, per sostenere la famiglia distrutta dal dolore. Vanni Tagliavini lascia moglie Claudia, una figlia e l’amatissimo nipote.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
