Tangenziale, dibattito acceso tra i sostenitori di nord e sud
C’era anche Cavallaro alla serata pubblica in cui si è discusso del tracciato Il Comitato guarda avanti: domani il Consiglio, poi biciclettata e confronto politico
RUBIERA. Una serata affollata e anche piuttosto vivace ha concluso, venerdì sera, il tour del Comitato Agricoltura Ambiente, che si batte contro il tracciato sud della futura tangenziale di Rubiera. Dopo aver portato la discussione un po’ in tutte le frazioni del circondario, è stata la volta dell’incontro pubblico nel luogo evidentemente più caldo del confronto: Rubiera. La sala di via Terraglio era affollata, si parla di quasi un centinaio di presenti. Tra questi, anche il sindaco Emanuele Cavallaro.
Ad aprire la discussione è stato il presidente del comitato, Giorgio Bonacini. Che ha proposto un confronto pacato e democratico sul tracciato dell’opera che dovrebbe alleggerire il centro di Rubiera del traffico. Lo ha fatto mostrando i video realizzati con il drone sia percorrendo l’ideale tracciato sud, che coinvolge direttamente le frazioni di Reggio Emilia come Bagno e Corticella, sia percorrendo la soluzione nord, che segue la linea disegnata dall’Alta Velocità.
«Ha avuto modo di emergere la posizione di alcuni rubieresi, in larga parte abitanti di Fontana, che in scia al lungo intervento del sindaco Cavallaro hanno rimarcato la propria idea: non può esistere alcuna legittimità di valutazione per l’alternativa a nord. Questo perché le frazioni su cui andrebbe ad insistere tale tracciato avrebbero “già dato” e il consumo di suolo per accogliere nuove opere andrebbe distribuito diffusamente secondo la logica del toccare un po’ tutti; ma soprattutto perché il tracciato a Sud, trovandosi un passo avanti a livello burocratico, deve essere interpretato come l’alternativa più efficiente – scrive il Comitato in una nota – Allo stesso modo sono state espresse tra i partecipanti posizioni più possibiliste che ritengono, partendo dal presupposto che l’idea a Sud sia figlia di analisi e logiche datate, sia corretto e doveroso procedere ad una comparazione dei due tracciati attualizzata al contesto odierno: posizione quest’ultima che il comitato ovviamente appoggia».
Cavallaro, dal canto suo, ha portato all’attenzione della discussione anche una serie di documenti a sostegno della soluzione sud. E il suo lungo intervento ha scatenato non poche reazioni, da un Comitato che gli ha dato volentieri la parola ma, dice, avrebbe preferito un approccio diverso. «Gli avevamo chiesto di rimanere nei tempi e di non mostrare dati tecnici e documenti, perché quelli semmai servono in altre sedi» spiega Bonacini.
Invece, la discussione ben presto si è trasformata in un confronto vivace dove sostanzialmente a contrapporsi sono state le posizioni di chi abita da una parte e chi dall’altra.
Il Comitato comunque non si ferma. Domani c’è l’atteso consiglio comunale aperto a Reggio Emilia, in cui avrà il tempo di illustrare la propria mozione. Sabato prossimo è in programma una biciclettata che li porterà da Rubiera davanti al municipio di Reggio, dove verrà mostrato un lenzuolo con le firme di chi chiede un confronto tra tracciati. «Il prossimo passo è chiedere un confronto ai candidati alle elezioni regionali, siano presidenti che consiglieri» sottolinea infine Bonacini, presidente del Comitato. —
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