Gazzetta di Reggio

Reggio

Silvia Prodi (Gruppo misto) 

«Con la scelta a nord meno consumo di suolo e anche meno traffico»

«Con la scelta a nord meno consumo di suolo e anche meno traffico»

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REGGIO EMILIA. A schierarsi decisamente per il tracciato nord della tangenziale di Rubiera è Silvia Prodi, consigliera regionale del Gruppo Misto - Movimento èViva. «Oggi in Consiglio comunale i cittadini membri del Comitato agricoltura e ambiente avanzeranno le loro proposte alternative al passaggio a sud della tangenziale di Rubiera, che passando a sud della via Emilia porterebbe il flusso veicolare dal ponte sul Secchia all’area di Bagno. Da sempre sono accanto al comitato e ne condivido le posizioni: il tracciato nord, che segue la direzione già oggi utilizzata dall’autostrada A1 e dalla linea dell’alta velocità ferroviaria, è la soluzione migliore per il nostro territorio». «La tangenziale nord – puntualizza Silvia Prodi – bypassando completamente la via Emilia, libererebbe dal traffico tutte le frazioni che si affacciano sulla sezione da Reggio a Modena. Rispetto al tracciato a sud, avrebbe un impatto inferiore e comporterebbe un minore consumo di suolo, dal momento che si potrebbe realizzare semplicemente prolungando il tracciato che già esiste a Reggio, nella zona di Gavassa, creando alcuni chilometri di collegamento sino alla zona di San Faustino e di Rubiera».

Ma c’è anche un altro motivo, secondo Silvia Prodi, per preferire il tracciato nord: «Alcuni tratti del percorso – spiega – sono già esistenti, l’opera richiederebbe meno espropri e permetterebbe di contenere maggiormente i costi economici e soprattutto quelli ambientali. Se poi si volesse allargare il discorso anche ai comuni modenesi, il collegamento tra la tangenziale di Reggio e quella di Modena potrebbe ridurre non solo il traffico ma anche i tempi di percorrenza».

Per concludere con l’importanza della sostenibilità ambientale: «La priorità è ridurre il consumo di suolo, diminuire l’inquinamento, togliere il traffico. Di fronte a una situazione così complessa come quella della tangenziale di Rubiera è comunque imprescindibile realizzare almeno un serio studio di fattibilità indipendente, che compari le due opzioni dal punto di vista ambientale». —

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