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"Seminano" dosi di cocaina durante l'inseguimento, arrestati due pusher marocchini

La droga, i soldi, i cellulari sequestrati dopo l'inseguimento a due pusher marocchini a Fabbrico
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La droga, i soldi, i cellulari sequestrati dopo l'inseguimento a due pusher marocchini a Fabbrico

Fabbrico, i carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ahmed Fadli, 43 anni e Abdelkebir El Jeddad, 33, bloccati a bordo di un'Audi A3. In macchiana avevano altra droga, 1.500 euro e 5 cellulari

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FABBRICO. Carabinieri come Pollicino: dopo essere riusciti a bloccare i pusher in fuga, hanno percorso a ritroso la strada appena fatta recuperando le dosi di cocaina che i due avevano gettato dal finestrino durante l’inseguimento. L'arresto compiuto dai militari di Fabbrico coadiuvati dai colleghi di Guastalla, è avvenuto nel pomeriggio di sabato 5 ottobre. A finire in manette con l'accusa di concorso in detenzione a fine di spaccio di stupefacenti, sono stati due marocchini: Abdelkebir El Jeddad, 33 anni, residente nel mantovano e Ahmed Fadli, 43 anni, residente a Guastalla, entrambi disoccupato. Dopo le formalità di rito i due sono stati  messi a disposzione della Procura reggiana.

Sono state sequestrate una decina di dosi di cocaina, circa 1.500 di euro in contanti, 5 cellulari, materiale vario per il confezionamento e un manoscritto con numeri di cellulare ora al vaglio degli inquirenti. L'operazione è iniziata poco prima delle 15 quando una pattuglia dei carabinieri di Fabbrico ha notato il 43enne, già conosciuto dalla forze dell'ordine, alla guida di un’Audi A3 con a bordo un passeggero. I carabinieri hanno intimato l'alt alla macchina ma il conducente ha accelerato dandosi alla fuga. Subito è iniziato l'inseguimento a forte velocità per le vie del centro storico, durante il quale il passeggero della Audi ha lanciato dal finestrino dell'auto in corsa, le dosi di cocaina fino in via Papa Giovanni XXIII dove la macchina, alla fine, è stata fermata.

Una volta fermati i due pusher hanno opposto resistenza: il marocchino più anziano ha messo in bocca un involucro (una dose di coca) per farlo sparire ma è stato obbligato a sputarlo ed è poi stato recuperato dai militari; il complice ha gettato via un’altra dose che è stata, anche questa, ritrovata e sequestrata. Durante le fasi del fermo i due hanno spaccato i cellulari, piegandoli a metà, per renderli inservibili. Sul posto è arrivata in appoggio una pattuglia del radiomobile di Guastalla che ha consentito di fermarli definitivamente.

La perquisizione personale estesa anche al veicolo ha consentito di recuperare 7 dosi, da mezzo grammo ciascuna, di droga gettate durante la fuga e recuperate dai carabinieri che a ritroso hanno percorso la via di fuga. In auto, inoltre, sono stati trovati i soldi e altri 3 cellulari non danneggiati, oltre ad alcune utenze di cellulari scritte a mano su un foglio e vario materiale per il confezionamento delle dosi (bustine e scotch). Tutto è stato sequestrato unitamente all'Audi. Alla luce di quanto accertato i due nordafricani sono stati arrestati.

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