Aggressione al bar di Cadè Il 39enne resta in carcere
reggio emilia. Per l’aggressore della barista di Cadè l’accusa di tentato omicidio è definitivamente caduta. Tuttavia Abdeljalil Kadcha, marocchino 39enne, resta in carcere perché «la condotta dimostra l’assenza totale di freni inibitori e l’impossibilità di contenere i propri istinti aggressivi. Unica misura adeguata appare quella estrema», visto che solo la detenzione può «impedire all’indagato di ubriacarsi e trovarsi di nuovo in situazioni simili». Così si è espresso il Tribunale del Riesame sul 39enne che, all’alba del 13 settembre, seminò il panico a Cadè: l’uomo aggredì la barista, tentò di investire in auto tre testimoni, scappò lungo la via Emilia, speronò i carabinieri prima di essere bloccato dalla polizia. Il Gip Dario De Luca aveva riqualificato l’accusa di tentato omicidio verso la barista. Ora il Riesame, al quale si è rivolto l’avvocato difensore Alessandro Verona, ha annullato il reato anche nei confronti dei tre testi. Confermata la custodia cautelare per i restanti reati: lesioni personali aggravate, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, guida in stato di ebbrezza, senza patente e senza assicurazione. —
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