Cercansi volontari, appello della Caritas parrocchiale
Lo sportello del centro è aperto ogni secondo e quarto sabato del mese negli spazi dell’oratorio. Qui si accolgono le famiglie bisognose
CASALGRANDE. Il centro d’ascolto Caritas di Casalgrande cerca sostegno e volontari. La realtà solidale dell’Unità pastorale Regina della Pace è uno dei principali riferimenti dell’intero comprensorio ceramico, attivo in tanti campi grazie allo sforzo di una ventina di volontari. Nelle scorse settimane, tramite il periodo comunale, il gruppo del centro di ascolto ha lanciato un appello, parlando del lavoro fatto, realizzato in collaborazione con il Servizio sociale del Comune di Casalgrande e con gli altri centri Caritas locali e presenti nel resto della provincia.
Il lavoro non manca, in un’Unità pastorale che comprende anche la popolosa Salvaterra oltre al capoluogo, e in un territorio dove i cambiamenti economici e sociali inevitabilmente vengono percepiti con maggior rapidità, proprio nel cuore di uno principali centri produttivi d’Italia. Lo sportello del centro è aperto ogni secondo e quarto sabato del mese negli spazi dell’oratorio di Casalgrande, dalle 9 alle 13, nella parrocchia della Madonna del Lavoro. In quei momento, i volontari incontrano persone e famiglie in difficoltà, «così da poter attivare, all’interno delle parrocchie, una rete di solidarietà che, con modalità diverse, fornisca loro aiuto concreto e amicizia». «I problemi variano molto, da quelli relativi all’abitazione a quelli famigliari come disoccupazione, malattia, solitudine, immigrazione o separazioni», spiegano dal centro Caritas.
Nel concreto, negli anni scorsi il centro ha distribuito pacchi alimentari, contributo a pagare bollette, spese scolastiche e scadenze, aiutato diverse persone nell’inserimento lavorativo e nella partecipazione a corsi di formazione. Come si sviluppa il lavoro? Dieci volontari si occupano dell’ascolto e dell’accoglienza delle persone, mentre altri otto curano la distribuzione alimentare nel primo e terzo sabato di ogni mese. Altre persone danno una mano realizzando e vendendo oggetti ricavati da materiale di riciclo.
Altro aiuto sarebbe ovviamente benvenuto: «I problemi di cui si occupa il Centro d’Ascolto sono grandi e di difficile soluzione, a volte tutto ciò che possiamo fare è ascoltare e incoraggiare chi è in difficoltà, facendolo sentire un po’ meno solo. È gradito l’aiuto di tutti sia con il dono di alimenti od offerte in denaro, ma specialmente con il volontariato personale».
Per ogni informazione, chiamare il numero 345 0810049.
Il territorio casalgrandese, oltre che in prima linea vista la popolazione numerosa e variegata, è anche fra i più attivi dal punto di vista solidale. A Sant’Antonino esiste un altro conosciuto centro di ascolto Caritas, riferimento per le parrocchie della zona sud-est del Comune, molto frequentato anche per il mercato di mobili e prodotti usati, oltre che per le raccolte alimentari. —
Adriano Arati
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