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La pigiatura dell’uva fa il pienone in centro

Alessandro Zelioli
La pigiatura dell’uva fa il pienone in centro

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MONTECCHIO. Domenica il centro di Montecchio si è trasformato in un angolo di montagna dove funghi, caldarroste e tanta voglia di fare festa assieme, hanno avuto la meglio su un clima che non voleva saperne di favorire la sceneggiatura, con sole e caldo ad accompagnare l’intero evento, organizzato dalla Pro Loco. Tante le persone, soprattutto nel pomeriggio, che hanno assistito alla pigiatura dell’uva, realizzata assieme alla Pro Loco di Villa Aiola e al museo della Barchessa. È stato portato in piazza Repubblica un vecchio carro di quelli che i contadini usavano per trasportare coloro che avrebbero realizzato la vendemmia a mano e una antica “barca”, il contenitore sul quale si saliva per andare a pigiare l’uva. E, proprio come si faceva una volta, i bambini offertisi volontari hanno fatto rivivere i momenti di festa della civiltà contadina.

Grazie a realtà come quella aiolese, si può far giocare i bambini rivivendo la nostra storia. Il nettare ricavato dalla pigiatura, rigorosamente a piedi nudi, è poi stato usato per preparare i sughi d’uva, quella specie di budino che diventa consistente con l’aggiunta di farina e alcuni segreti delle nostre nonne.

A rendere speciale la “Festa d’autunno 2019” hanno contribuito i commercianti che hanno portato in piazza Repubblica le loro opere dell’ingegno e i prodotti artigianali che hanno richiamato le attenzioni di tanti. Senza dimenticare il punto ristoro Pro Loco con il gnocco fritto. —

Alessandro Zelioli

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