Gazzetta di Reggio

Reggio

brescello

Nel 2020 la messa in sicurezza dell’incrocio “Immergas”

Andrea Vaccari
Nel 2020 la messa in sicurezza dell’incrocio “Immergas”

Intervento da 400mila euro, sostenuto in gran parte da Provincia e Comune Ma anche l’azienda ci metterà del suo. Il progetto presentato in consiglio

3 MINUTI DI LETTURA







Potrebbe partire nei primi mesi del 2020 la messa in sicurezza dell’ “incrocio Immergas”, alle porte di Lentigione, all’incrocio tra la strada provinciale e via Chiesa, in corrispondenza della ferrovia. I dettagli del progetto, non ancora definitivo, ma comunque in gran parte delineato, sono stati illustrati nel corso del consiglio comunale dal vicesindaco Stefano Storchi, in risposta a un’interrogazione di Maria Cristina Saccani, capogruppo di “Brescello riparte”, che aveva chiesto se il Comune si fosse attivato per richiedere i finanziamenti previsti dalla legge regionale 5 del 2018.

E proprio per questa opera pubblica l’ente locale si è mosso per cercare di ottenere un contributo da 100mila euro. Il progetto prevede l’ampliamento della strada dal punto dell’incrocio con una strada a quattro corsie. Saranno create delle corsie “di accumulo” – soprattutto per quando il passaggio a livello è chiuso – che funzioneranno in entrambi i sensi per chi deve svoltare a Lentigione, così come sarà realizzata una corsia dedicata alla svolta in direzione, sull’altro lato, degli stabilimenti Immergas e Bergo. «Inoltre – ha aggiunto Storchi – sarà installato un impianto semaforico sincronizzato con i tempi delle chiusure del passaggio a livello della Fer e saranno realizzati un attraversamento pedonale in sicurezza a chiamata, ovviamente con i tempi compatibili con lo scorrimento del traffico lungo la provinciale, e dei i punti di sosta di fermata degli autobus con le pensiline. Rispetto a un primo progetto che avevamo pensato a inizio mandato abbiamo spostato, in accordo con la Provincia, tutto a sud dell’impianto semaforizzato, affinché l’attraversamento avvenga in corrispondenza della stazione, in modo da ottimizzare l’utilizzo sia degli autobus sia della ferrovia, e per poter dare accessibilità, soprattutto alle maestranze di Immergas e di Bergo, all’attraversamento pedonale».

Si tratta di un intervento molto complesso. Al momento, la Provincia sta lavorando per un computo definitivo dei costi, previsti intorno ai 400mila euro, che verranno sostenuti in gran parte da Provincia e Comune, e anche da Immergas. Al momento i tempi di inizio lavori possono essere solo ipotizzati, ma si prevede che il cantiere possa avviarsi tra febbraio e marzo del 2020.

Questo incrocio rappresenta da anni una criticità per il territorio: vi si sono verificati diversi incidenti. In passato si era ipotizzata una rotonda, scartata però per questioni tecniche, a causa della troppo vicina ferrovia.

Sull’argomento è intervenuto anche l’ex consigliere di opposizione Luciano Conforti, ai tempi capogruppo di “Onestà civile”, che in qualche modo rivendica la “paternità” dell’idea. «Dall’intervento di Storchi – spiega – mi sembra che il progetto ricalchi alla perfezione quanto scrissi nel mio programma elettorale delle elezioni 2018. Non so se via sia stata un’effettiva “ispirazione” alle mie idee, ma se così fosse mi rallegro: vorrebbe dire che abbiamo precorso i tempi». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google