Partenza a ostacoli per Carlotta Bonvicini Dal piano anti smog alle polemiche verdi
L’assessore con deleghe ad Ambiente e Mobilità sostenibile è al suo primo incarico come amministratrice pubblica Fra le priorità il potenziamento della comunicazione con i cittadini e il progetto della Tramvia da Rivalta a Mancasale
l’intervista
Leonardo grilli
Assessore alle Politiche per la sostenibilità con deleghe ad ambiente, agricoltura e mobilità sostenibile, il mandato di Carlotta Bonvicini nella Giunta reggiana è iniziato in quarta. Nemmeno il tempo di assestarsi negli uffici di piazza Prampolini che la neo assessora ha dovuto gestire, ad esempio, da un lato le polemiche per il taglio di diversi alberi in città e dall’altro l’avvio del piano anti smog, partito a inizio mese.
Partiamo dalla nota più scottante: le piante tagliate e la cura del verde. Dagli alberi abbattuti nel cantiere Conad di via Luxemburg ai pruni di via Wybicki che necessitano di manutenzione, in questi cento giorni le polemiche non sono mancate. Tanto che c’è chi, fra i suoi avversari, l’ha già ribattezzata “assessore agli abbattimenti”...
«Credo che la sensibilità sia altissima su questi temi. È un nostro dovere recepirla questa sensibilità e non far finta che non sia presente o non importante. Sto lavorando proprio per cercare di migliorare la parte comunicativa del servizio ambiente e mobilità, i cittadini vanno coinvolti perché in realtà si lavora su molte cose, ci sono molto progetti ma questi non vengono comunicati. Ed è un peccato, passa un messaggio sbagliato e non si valorizza il lavoro di chi ci mette l’anima tutti i giorni».
Ma secondo lei il problema del verde a Reggio da dove nasce?
«La nostra città fa i conti con un patrimonio di piante e alberi molto ricco ma nato in un’epoca in cui non c’era la progettualità del verde. Ora ci troviamo nella necessità di intervenire su zone verdi che sono in contrasto con le espansioni urbanistiche che ci sono state successivamente. Ci sono ad esempio situazioni oggettivamente pericolose come il caso di via Bellaria, dove la Provincia ha dovuto abbattere delle piante perché era necessario eseguire lavori di consolidamento antisismico su una scuola».
Abbattimenti sì, ma anche sostituzioni di piante.
«Come preannunciato la scorsa settimana, a breve verrà lanciata una manifestazione di interesse su 100 aree comunali cittadine per la piantumazione di 50.000 alberi in pochi anni. L’obiettivo è mettere in comunicazione il mondo delle aziende private e delle associazioni con la disponibilità delle aree e degli spazi pubblici: chi aderirà potrà scegliere un’area, presentare un progetto di piantumazione e realizzarlo, prendendosi cura degli alberi per tre anni (periodo più delicato per la vita di una pianta), per poi ridare l’area in gestione al Comune. Il progetto pilota di questo piano vedrà la luce il 27 ottobre in una delle 100 aree, per mano dell’azienda Kohler Lombardini, in cui verranno piantati oltre 600 alberi.
Quali sono gli obiettivi a breve termine in tema di cura del verde?
«C’è il rinnovo della Consulta verde e l’aggiornamento del Regolamento del verde cittadino, uno strumento indispensabile per la buona riuscita dei progetti del verde, la loro manutenzione e il corretto espletamento delle procedure amministrative. Stiamo inoltre lavorando alla creazione di una vera e propria Agenzia per l’ambiente che possa coordinare tutte le attività dell’amministrazione all’insegna della sostenibilità ambientale».
Parlando sempre di ambiente e salute, proprio due giorni fa c’è stata la prima domenica ecologica a Reggio Emilia.
«Nel pacchetto per la qualità dell’aria, attivo fino a marzo 2020, abbiamo deciso di raddoppiare il numero di domeniche ecologiche (dalle 12 dello scorso anno a 22 quest’anno) e di sfruttarle per la creazione di una serie di eventi a tema sostenibilità ambientale, declinato a 360 gradi, dalle piantumazioni ai rifiuti, dalla mobilità sostenibile all’agricoltura».
Avete previsto anche incentivi per il trasporto pubblico.
«Sì. In queste giornate sarà possibile usufruire di un biglietto unico giornaliero al prezzo di una sola corsa (1,50 euro) per il trasporto pubblico, e di una serie di scontistiche sull’utilizzo di Mobike. Partendo dall’organizzazione delle domeniche ecologiche è inoltre nostra volontà ripristinare il Ceas (Centro di educazione alla sostenibilità) di Reggio, che prima di essere dimenticato aveva sempre visto la collaborazione dei soci fondatori (Comune, Legambiente e Wwf) e di tutte le associazioni ambientaliste del territorio, per lo sviluppo di progetti sulla sostenibilità ambientale (finanziati in buona parte dalla Regione). Ripartire dall’educazione e dalla sensibilizzazione è l’unico modo per fare politiche di successo in questo campo».
Ma lei, ad esempio, come si sposta per Reggio?
«Io non possiedo la macchina, mi muovo in bici e a breve farò l’abbonamento al trasporto pubblico per capire davvero com’è spostarsi con i mezzi a Reggio. Ma so già che sarà un incubo, e questo è il punto. Al di là di promuovere l’utilizzo bicicletta si devono dare delle alternative credibili ai cittadini e io vorrei veramente riuscire a incedere per quanto riguarda il potenziamento del trasporto pubblico, a partire dalle linee su ferro. C’è una potenzialità infrastrutturale incredibile e se non diamo un servizio veramente efficiente, come puoi fare solo con il ferro e con delle corsie dedicate, non riesci a spostare davvero le persone dall’automobile. Forse sarà una scelta impopolare, che darà i suoi frutti quando ormai il mio mandato sarà scaduto, ma io in questo ci credo davvero».
Quindi si parla della Tramvia.
«Martedì scorso sono stata in regione dall’assessore Donini, assieme al presidente della Provincia Giorgio Zanni e il sindaco di Scandiano Matteo Nasciuti, per avanzare richieste specifiche rispetto alle linee ferroviarie locali, per poterle valorizzare maggiormente facendole diventare elementi portanti della rete di trasporto pubblico locale e accelerando la progettazione della Dinazzano-Marzaglia per liberare l’infrastruttura dal traffico merci. La Regione ha già stanziato 30 milioni per l’elettrificazione delle tre linee che avverrà nei prossimi 2 anni e ha acquistato nuovi mezzi elettrici per sostituire l’intera flotta. L’obiettivo entro l’anno è di partecipare al bando ministeriale per il finanziamento fino a 514mila euro per lo studio di fattibilità della Tramvia da Rivalta a Mancasale e dello sfruttamento o conversione delle attuali linee locali del ferro con nuove tecnologie, dal tram al tram-treno (per cui è necessario un cambio di normativa a livello nazionale).
E rispetto alla mobilità elettrica?
«È in via di chiusura la delibera per l’adesione anche del nostro Comune alla sperimentazione promossa dal ministero dei Trasporti per la micromobilità elettrica, come monopattini, segways, monowheels e hoverboards. Uscirà nelle prossime settimane. Vorrei inoltre portare avanti il discorso mai concluso della creazione di un percorso cicloturistico lungo il Crostolo che arrivi fino al Po, creando un tavolo di lavoro con la Provincia e i Comuni interessati».
Di sua competenza vi è anche la tematica dei rifiuti e della differenziata. Si discute molto, ad esempio, di “plastic free”.
«I traguardi già raggiunti in termini di partecipazione dei cittadini alla differenziata ci permettono ora di lavorare sul nuovo obiettivo fondamentale: la riduzione dei rifiuti. Fra le prime politiche in via di sviluppo abbiamo infatti le scuole plastic free: partiremo dalla distribuzione di 8mila borracce in tutte le scuole primarie entro Natale con l’idea di ampliare successivamente il progetto anche alla scuola secondaria e di passare poi dal plastic free allo zero usa e getta. Si parte poi con il progetto pilota anche negli uffici comunali (che contano oltre 1000 dipendenti e diverse sedi, ndr), per estenderlo ad altri enti ed aziende. Come per le scuole l’obiettivo sarà passare dall’eliminazione della plastica all’eliminazione dell’usa e getta e quindi alla drastica riduzione del rifiuto prodotto. Infine è in corso lo sviluppo di una collaborazione con gli esercenti del centro storico per lavorare assieme sempre su questi temi, assieme a una intensa campagna di sensibilizzazione dei cittadini».
Chiudiamo con una domanda più personale. Lei è alla prima esperienza in Giunta. Com’è stato l’impatto?
«Indubbiamente è stato un bel santo. Ho voluto confrontarmi da subito con i funzionari dei vari uffici, in estate mi sono presentata a tutti e ho indetto una seduta con il servizio ambiente dove ho chiesto ai dipendenti di raccontarmi cosa facessero all’interno della struttura e quali fossero le criticità e i suggerimenti. Mi sto tutt’ora misurando con i tempi e la burocrazia del mondo pubblico, sto cercando di trovare il modo per dare le risposte alle domande che mi pongono i cittadini nei tempi più rapidi possibili». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
