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Premio “Angelo Bianchi” al petrografo Giovanardi

Luigi Vinceti
Premio “Angelo Bianchi” al petrografo Giovanardi

Riconoscimento dalla Società italiana di mineralogia al ricercatore di Unimore per gli studi sulle manifestazioni magmatiche del continente sudamericano

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Il giovane studioso montecchiese Tommaso Giovanardi è stato insignito di un prestigioso riconoscimento. Ha vinto il premio “Angelo Bianchi” bandito dalla Società italiana di mineralogia e petrologia che ha cadenza biennale e viene attribuito, dopo una scrupolosa selezione, in base alle pubblicazioni accolte su riviste specializzate a diffusione internazionale.

Giovanardi, nato a Montecchio il 4 aprile 1985, è oggi borsista presso il Dipartimento di scienze chimiche e geologiche di Unimore, dove ha conseguito la laurea specialistica (110 e lode) nel 2009. In seguito ha ottenuto il titolo di dottore di ricerca presso l’ateneo di Pavia e ha lavorato in veste di borsista all’universidade brasiliana di Sào Paulo oltre che nell’ateneo di Modena e Reggio. È autore di numerosi studi e co-relatore di molte tesi. Da quest’anno è professore a contratto per il corso di Petrografia (2° modulo) all’università di Bologna.

La ricerca che lo ha portato a vincere l’ambito premio riguardava le manifestazioni magmatiche che si registrano nel continente sudamericano. Eventi utili per cercare di ricostruire la storia di quell’area e più in generale i cicli di formazione dei cosiddetti super-continenti.

«Il continente sudamericano – spiega il professor Maurizio Mazzucchelli, docente nel nostro ateneo – è in effetti formato da tanti cratoni (terreni geologici di antica crosta continentale) che si sono amalgamati nel corso di varie ere geologiche. Malgrado sia trascorso così tanto tempo sono ancora ben visibili numerose suture chilometriche lungo le placche tettoniche nelle quali avvengono degli eventi magmatici e metamorfici che continuano ad originare emissioni gassose che influenzano tuttora i cambiamenti climatici globali e le caratteristiche della biosfera». Le ricerche di Giovanardi servono appunto a migliorare la comprensione di questi processi, anche perché lo studioso montecchiese ha introdotto due nuove tecniche analitiche isotopiche utili per lo studio di zirconi, minerali che sono indispensabili per ottenere corrette datazioni geologiche. «Già da studente – ricorda il professor Alessandro Gualtieri, direttore del Dipartimento di scienze chimiche e geologiche di Unimore – aveva dimostrato una passione particolare per lo studio delle rocce fuori e ciò gli aveva permesso di mettersi in luce come uno dei migliori laureati del suo corso. Il prestigioso premio Angelo Bianchi, che arriva nel pieno del suo corso di maturazione professionale, testimonia la crescita di un ottimo ricercatore nel campo della petrografia italiana».

La premiazione dello studioso è avvenuta a Parma durante il congresso congiunto Simp-Sgi-SoGel. È la terza volta che il premio “Angelo Bianchi” viene attribuito a un ricercatore di Unimore. I due precedenti risalgono al 1973 (Giorgio Rivalenti) ed al 2007 (Daniele Brunelli). —





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