Gazzetta di Reggio

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Tangenziale di Bagno Il Comitato dei cittadini invade Sala Tricolore

Roberto Fontanili
Tangenziale di Bagno Il Comitato dei cittadini invade Sala Tricolore

I residenti delle frazioni a sud della via Emilia chiedono garanzie ai partiti «Un tavolo per evitare di realizzare un’opera che non serve alla comunità»

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Mano di ferro in un guanto di velluto con i rappresentanti del Comitato dei sostenitori del tracciato Nord che ieri, al primo consiglio comunale aperto della storia del Comune di Reggio, si sono presentati preparati e agguerriti, anche se i toni sono sempre stati molto cordiali e di grande rispetto delle Istituzioni. Il Comitato Agricoltura e Ambiente di Bagno e Corticella era accompagnati da oltre cinquanta residenti delle frazioni a sud della via Emilia. Guidati dal presidente Giorgio Bonacini, i diversi esponenti si sono alternati al microfono e per quasi un’ora hanno sviscerato, argomentato, e con un filmato girato da un drone, inchiodato i consiglieri comunali ai loro scranni, mandando anche un messaggio politico.

E l’ha fatto, a nome di tutti, proprio il presidente Bonacini nel suo intervento conclusivo: «Occorre un tavolo tecnico superpartes, per evitare di fare una strada scoprendo che è stata fatta un’opera che non serve alla comunità».

Poi la chiosa finale: «In vista delle elezioni regionali, noi abbiamo bisogno di posizioni chiare. Abbiamo bisogno di capire cosa pensa di fare la Regione e capire a chi affidare il nostro progetto. Ci aspettiamo che ci sia un partito che presenti in uno dei prossimi consigli comunali una mozione con la nostra posizione».

Come a dire che i cittadini daranno il loro voto a chi si schiererà con loro. In precedenza, con un’attenta regia e alternandosi al microfono, Lorenzo Braglia, Alessandro Chiessi, Alberto Grisendi e Tirelli Silvia si sono suddivisi i compiti.

Chi per fare la storia di un progetto nato 20 anni fa, dopo che per altrettanto ne se era parlato, e quella del Comitato, che da allora non ha mai smesso di opporsi al tracciato sud; chi illustrando il filmato comparando i due tracciati, evidenziando i pregi e difetti; e chi facendo un’analisi dell’impatto ambientale delle scelte che saranno fatte e delle normative regionali che richiamano alla salvaguardia ambientale e al risparmio del suolo.

Al termine della esposizione, a prendere per prima la parola è stato il capogruppo del M5s Gianni Bertucci che ha sostenuto le ragioni del Comitato e convenuto che «il tracciato nord individuato è meno impattante». Poi è toccato al capogruppo del Pd Gianluca Cantergiani, che ha ricostruito i vari passaggi che hanno portato alla scelta del tracciato sud, sottolineando che quello nord è «molto più costoso». Poi, richiamandosi al comunicato stampa del sindaco del 12 luglio scorso, ha ribadito la necessità che sia approvata la variante al tracciato sud che allontana la tangenziale dalle scuole di Bagno e la disponibilità a un tavolo di confronto».

Secondo Gianluca Vinci della Lega «è in atto un braccio di ferro nel Pd reggiano, in cui i sindaci di Reggio e di San Martino in Rio risultano perdenti». E ha concluso: «Se c’è la volontà politica si può riaprire la discussione».

Anche per il capogruppo di Forza Italia Claudio Bassi la scelta deve essere quella del tracciato nord «anche se costa di più, ma è meno devastante».

È toccato al vice sindaco Alex Pratissoli ribadire la posizione della Giunta: «Abbiamo sempre sottolineato che il tracciato storico previsto dal Prg 1999 non ci soddisfa, a maggior ragione alla luce delle evoluzioni che quel territorio ha avuto negli anni recenti. Riteniamo che la nuova opera rischi di alterare l’unitarietà delle frazioni di Bagno e Corticella, oltre a intaccare il tessuto dei campi agricoli. In questi anni è sempre stato confermato, nelle sedi ufficiali, che non era possibile contemplare una strada a nord e che il confronto era limitato a valutare soluzioni differenti a sud. Non trattandosi di un’opera pubblica di valenza comunale, non è nelle nostre prerogative e competenze apporre modifiche al tracciato in maniera unilaterale, ma in qualità di partecipanti della Conferenza dei Servizi, chiederemo di sviluppare tutte le possibili soluzioni alternative anche a nord».

Da ultimo la Lega ha depositato una mozione che impegna il sindaco ad attivarsi per la convocazione di un tavolo tecnico al ministero delle Infrastrutture. —



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